■ L I B G lieti,et fientendofi afflitti,et fie no fanno qfto lo douerebbono far e :p eh e tra ma rito et moglie,et tra moglie e marito,fe dogliono ad ano i duri calcagni, deb-be l’altro fèntirfene doler le vifcere.il quarto beneficio del matrimonio,è che gli huomini et le donne maritate hanno più riputatione,et auttorita, che i no Gli Esiti i maritati. Molte & varie leggi fi fecero anticamete in favore del matrimonio. non Lua Foroneo nelle leggi,eh'egli diede agli Egitti),ordinò fiotto greui pene , che lo no offici) huomo no maritato no poteffe hauere officio nel governo della Rgp.pche a fino cÌ'h'ó ha giudicio,chi no hauea imparato a governare la cafafiua, malamentepotreb-ucaa móbe governare la I\ep.Colone Solonino nelle leggi,che egli diede alla pepate glie. niefie perfaafe a tutti che fi accafiaffero di lor volontà,et a i capitani,e gover- natori della guerra comandò che ad ogni modo fi mantaffero:pche i Dei di raro fanno vittoriofigli huomini concubinarij.Licurgofamofogovernatore, & legislatore de Lacedemoni),comandò che i capitani degli efferciti, & ifiacer doti de tempi) fuffero maritati, affermando che ifacrifici) de maritati erano più accettati a i Dei,che quei degli altri.Plinio in vna epijì.fcritta a Falco-nio fuo amico,lo nprendèperche non era maritatoceli antichi pomani hauea no legge che il Dittatore ;il 'Pretore,il Cenforefil Queftore, il Maeflro de Ca-uallieri;& tutti quei che erano di quefli cinque offici) necejfariatnentefoffera maritati,& diceuano,chegli offici),dal cui governo dependono i popoli, noti devono effere in mano digiouam non maritati; perche l’huomo il quale no ha in cafa moglie,et figliuoli non può hauer molta auttorita nella fiep.Plutarco nel lib.che egli Jcriffe delle laudi del matrimonio dice,che i facerdoti Bimani non confentiuano,che i giovani non maritati fiedeffero ne' tepij, & le giovane da manto orauano fuori della porta; i giovani,& i vedovi oravano inginocchiati; ma i maritati foli {lavano appoggiati,o federano. 'Plinio in una Epill. Seucrìtà C^e e^1 fcriue a fu<) fuocero Fabato,dice che l’Imp .^iugufto hauea p cefi u rne-de'Corin- c^e non faceua dar jedia a igiovani da maritare,ne Inficiava negotiare in pie thi contra di gli huomini maritati. 'Plutarco nel libro che fece delle laudi'delle dònne ; i non ma dice che trouandoft nel pregno di Corinto più giouani da maritare,che hvomi-nutl- ni maritati,ordmaron tra loro,che huomo,o donna^che nonfoffero maritati, non haueffero mantenuto figliuoli, & cafia.-& che quando fojfiero morti, non gli foffe dato fcpoltura . LAVTTORE 5EGVE IL SVQ PARLARE, ET MOSTRA come per mero del matrimonio molti minici douentano amici. Cap. II. P£ effempi, c’habbiamo detto,& per molti i quali lafciamo di di-re ,(ì può molto bene conoficere di quanta eccelletia fia il matrimonio , non foto per ripofio della conficientia,ma etiandio p le cofie dell’ honore :pche M gionado in uerita,gli huomini nella Pep. che fono maritati,h ano poca occafio ne di efier vitiofi , et molti me^ip effer honorati. Pfpi potiamo negare, che i matrimoni) non filano greui & noiofi a i maritati ;pr ima p lo creare i figliuoli»