. 1 1 s & ftòia a i dodici, fi creavano ne i tempi] da dodici fin’a vinti fi davano adìmptf. rare gli vffici], da vinti fin'à vinticinque imparavano l’arte della guerra nel la cafa militare, forniti gli anni trenta,attendevano al fuo matrimonio,pche tra tra loro legge inviolabile ,che non fi mar itaffeno finche’ Igiouane non ha-uejfe anni trerita,& lagiouane venticinque. Poi che erano acca fati,bancario daprefentarfi al Senato tra un mefe,<& ini domano eleggere in quell'officio,ostato erano peruiuere, cioè,feruire ne i tempi] ,ofeguir la guerra , o navicar p mare ,o guadagnar fi il uiuere lauorando la terra, o feguirle queir Da eh evie l’vfficio c’haueano imparato,&• haueano daperfeuerare tutto’l tempo della che fiano ujta loroin quello flato,che aU’horapigliauano. Quefla legge veramente era buona,perche dal mutare vffici] fcgue,che fono nel mondo tanti huomini va-gabondi.Tuttigli eccellenti,&gran prencipi antichi hebberoper maeflrifi-lofofi dottiffimi,et qftófì vede effer vero,pche Dario hebbe p maeflro Ticanio filofofo, Alejfandro Magno hebbep fuomaeflro ql gran filofofo. Ariflo.ATla gerge hebbe il fìlofofoTindaro,Talemone veturato capitano degli Ateniefi hebbe per fuo precettore ilfilofofo Xenocrate, Xemiade vmco Re di Cortini hebbe per maestro dife, & de fuoi figliuoli Chilone filofofo.Ep amino da pren cipe de Tebani hebbep fuo maeflro, & configlieri ilfilofofo Marato, Vliffi il Greco fi come narra Homero, hebbe per maeflro, & per compagno nelle fue fatiche Charito filofofo TP irro Re degli Albani,et gran dijfenfore di Tarentini hebbeper maritò ,<&per fcnttore delle fue Craniche .Aretino filofofo, Tolomeo quale dice Cicerone fcriuendo ad Attico,eh e egli hebbe più accuta la lan jiladelfo ciap combattere,che temperata la penna , per fcriuere , il Magno Tolomeo fece tradu piladelfo non fidamente fu defcepolo de i più fegnalatifilofofi di Grecia, ma «e laBibia etiandio poiché fu Re mandò per fettantadoi filofofi Hebrei perche traducef-feno a fuoiflipendi la Bibia. Ciro Re di Terfi,quello dico, che rouinò la gran Babilonia,hebbe per maeflro “Priflico filofofo, Ottavio Imperato, che fu il fe condo Imperator di Roma tra gli altri hebbe per maeflro un filofofo,et poeta molto degno nomato Polendo ,Traiano Impe.hebbe per maeflro Plutarco, il quale non folamente gli injegnò dottrina nella fanciullc^a, ma anchoragli fcrifle vn libro nel quale dimoflra come doueffegovernare fe ,&la Republi-ca. Ter queftipochi effewpi] da me narrati, & per molti altri,che lajciò da 1 principi Parte>P°tranno vedere i Prencipi de i tempiprefeuti qual fcllecitudine vfia-pàtTari in uano gli antichi nel dare maeflri a ilor figliuoli. 0 Prencipi, & gran figno-che modo ri,poi che uoi,i quali flètè a quefl'età,ui prefumete di rio fàper meno di qllo, fc habia- c}]e feppero ipajfati, uorei che mirafle qual cofa ejfaltò quei prencipi tanta flatofama fece ^friare di fe eterna memoria,perche neramente gli bua Imoitalc. minigenerofi non acquietarono fama,per uiuer delitiofamente ne i uiti], ma per lafatica,che foflenero à uiuer nelle uirtù.Torno a dire che iprencipipafi fati non fi fecero fiamofiper hauer gran for^a,ne per bauer le perfine difio-fte,