L I B 0 tiìiuarìrcv.te dificontènta di fe fleffa,et finalmente i padri per non affliggere la baila}nongli fliace di vederfi morta la creatura.Tra tutti i Precipite i qua li bo letto, & parlo tuttauia de i Romani, non mai di cofi buono padre, come fuDrufio Germanico ,riufcìvn figliuolo cofi triflo come fu Caligula, quarto Imperatore di fioma; perche gli Infiorici non fi fatiano di accrefcere l’eccelle tia del padre, ne pongono fine di vituperare le foggure del figliuolo,& dicono che quefli viti] non gli attennero dalla madre,che lo partorì,ma dalla baila,che lo lattò, perche molte volte auiene che l’albero quando nafee è verde '& buono il quale poi fi fecca,& muore,la doue è trappiantato. Dione Greco ■nel fecondo hb.de i Cefiari dice,che quefio male auenturato Imperatore fidat Prillila ([a vna donna di Campania nomata Trifalla , la quale contra la natura Cah^ola * c,-onne banca tanti peli nel petto,quanti hanno gli huomini in la barba. Imperaro- Dt °^tre d* quefio à far correre vn cauallo, a tirare di una lacia, entrare di ba re. Icflra, pochigiouanifegli raguagliauano in goma. ./lucrine vn giorno, che flando per dar lattea Caligula, per un diffiacere,che riceue,flracciò,& fmembrò una fanciulla, & fopra tutto, co’l fangue deUafanciulla vnfe il ca-pcgguolo della tetta,& cofi fece che la creatura magio latte,&fangue.Di • (fleflo Dione in la ulta di quefio Imperatore Caligula,dice che le donne di Campagna,del qualpaefe era quefla Prifcilla,haueano per coftume , che quando la crudel rioleuano dare bitte a i fanciulli,fi ungeuano i capegguoli delle mantelle con rà di Cali fangue di riccio, perche fujfero i lor figliuoli più feroci.Perciò Caligula futa gola. io feroce-,che non fi contentando di leuare la ulta ad uno , lingeua con la lin- gua il /angue del pugnale, o della flada ,con laquale colui era flato uccifo.Ho mero eccellentifl.Po£ta uolendo far uedere largamente la crudeltà di “Pirro, diffe quefle parole di lui nella fua Odifea.Pirro nacque in Grecia, fu nodrito in .Are adia,& lattò latte di tigre,che è'befliaferociffima ; come fe uolcfledi re molto chiaramente, Pirro per effer nafciuto in Gre eia,fu fauio,per cjfcre creato in Arcadia,fu ualcrofio,ma per hauer lattato fìmil latte,fu indomito, &ferocijjlmo. Et da quefio fi può inferire, che quel gran Greco Pirro, batter magiato trifla latte,mancò delle buone qualità.!’isle/fio Dione Hishr.co dice nella ulta di Tiberio Impe.che egli molto s’imbriacaua , & la caufadi qll°fu,che la baila la qual lo lattò,non fiolamete beuea uino, ma /latto il fin ciullo con foppa fatta in uino. Et uer amente quella maledetta femina farebbe fiata men trifla,fe in luoco di latte haueffe dato al fanciullo ueneno,piu to fio,che autceggarlo al uino,co’l quale egli poi perde la fama , pche l’imperio Hpma.hatirebbe perduto poco, quandóTiberiofi jfe morto ejfendo fanciullo, & c/fo Tiberio batterebbe guadagnato affai ,fe non haue/fefaputo beuere il I fi 1' 1’ ubW'Tutto qfiofìa detto p auifare le Precipefle,ctgraSig. che offendo dimo feo-uono ' firate cr,{àcli a non uoler creare i propri] figliuoli,almeno fi moftrino pietofe le qualità a procurargli di baile, che filano buone,perche i figliuoli le più uolte feguono della latte, le qualità della latte,che lattano, che le conditioni delle quali fono nafeiuti» COME