Ili V 0 Qiuto le & ■> c^e °Pera "verfo la madre auienepergìtflogiudtrìo di niadri fo. Dio..che fi come padre,& madre non uolfero allenare il figliuolo quando era no poco picciolo cofi effi non filano accettati in cafa da fino figliuolo, quando fono vec-uoh1 de i cbi'HQra tornan^o al propofito.GiàjChe la donnafie è determinata di chiude-, figliuoli fieccare le fonti che le diede la natura , deue vfaregran diligentia per nelle fan cercare vna baila3& non fi debbefidamente contentare , che ejfia habbia la ciulezze , fana,ma ancoraché fila di buona vita , perche altramente nongiouerà- clamore tanto à fH0 figliuolo con la latte bianca,quanto danno fard alla madre, e/fen gli fi dio- do di mala vita..4 ufo le Principefe 3& gran fignore à procurare 3che le bai. fi moftra le fiano di tali qualità3prima che le diano i fiuoi figliuoli a lattare 3 perche le no uerfo frajie cjf£nd0 trisle3fiono come ifierpenti, iquali mordono con la bocca le ma-le ma ri. £ri fcri/colio con la coda i figliuoli.‘Parebbemi men male per la madre 3fe le mori/fe ilfigliuolo,poi che l’hà partoritole pigliar/} in cafa per baila vna triflafemina3perche il tempo fiana il dolore 3cai fato dalla morte del figliuoli! ma l'infamia della fina cafa durerà,fin che dura la uita.Seflo Cberondfe dice, che Marco Aurelio diede a lattare vn filo figliuolo ad vna baila,che era più Vna don bella3che virtuofa,ma che poi quello buono Imperatore auedutofene ,non fona di ma lamente fe la cacciò di cafa,ma etiandio la bandì di Bpma3 giurando più voi la fama fi te,chefie e/fa non hauejfe lattato fuo figliuolo , 'l’haurebbe fatta tagliare in può giu pc^i-perche la donna di mala fama,fipuògiuslamante far morire pergiu-far” mori Prencipc/fe non de uonofare gran flima,xhe le baile filano brutte , o re per giu belle,perche fie la lor latte è dolce , &■ bianca poco importa , che habbino la ftiua, fiaccia nera,o bella. Serio Cberonefie , nel libro di nodrire i bambini/dice che fi come la terra nera è più fertile che la bianca3che medefimamente la donna che ha la faccia negr evinte,ha la latte di maggior foftantia. Paolo Diacono narra nella fica magggior hifioria , che Odoacre Imperatore fi maritò con vna figliuola di Zenone Imperatore fuo predecejfore nomata l'imperatrice lArielna , laqualehauendopartorito vnfigliuolo , conduffiediTononia vna donna molto bella3perche lo lattaffe,& venne vn cafo di tal maniera, che la baila ,per effer bella , partorì dell'imperatore tre figliuoli uno dopò l’altro 3 &la mifiera moglie partorì/blamente il primo.Gli è cofia credibile, che l’im bailebk>u feratrice ^rielna,non fidamentefi penti/fe di hauerfi condotto in cafa quel-piu care a la donna,ma etiandio,che non vorrebbe hauer partorito qlla creatura, /che maritiche quellagiouane rimafie per /ignora ,& effiafi trouòpriua di marito in tutta la le moglie fiia yjta. pjon dico già quefio,perche non ei fiano molte donne brutte,& vi-deebbonoC molte belle ,& virtuofie,ma voglio infierire, che le Trencipejfe, & c :cr di bo granfignorefi come hanno cono/ciute le qualità de i lor mariti, hanno da e-na uita . legger le baile 3 perohe vifono huomini tanto male qualificati, che vedendo vn puoco di acqua chiara 3 fiubito bramano beuer di quella. il primo auifio » che hanno da ojjcruare le Trencipe/fe nello rileggere le baile3è che fi ejfawi-ni bene cbe,fe la baila è di honefta vita3prima3 che e/fid entri in cafa perche impor-