L I 3 0 biiQmo prìuato di ripofoffe non colui, che muore per hauere altrui j & flint poco quello, che pojfede. Decimo fu interrogato quai fegni fi comprende > che una Hepublica vada a rouina. Bgfiofe ilfilofofo. T^on ui è rouinata alcuna Hepublica ,fe non dotte igiouani fono leggieri & i uecchi uiciofi. J/ndecimofu interrogato, con quai cofe fi mantiene la ffepubli. Ufflofe il filofofo. T^onpuò pericolare una fiepublica , oue ègiuflitiaper ipoueri , & cafiigoper i tiranni, pefo & mifura nelle cofe, che fi uendono per l’vfb della, vita , & fopra tutto,fe è molta difciplina ne igiouani, & poca auaritia ne i vecchi . ^ifro hiflorico nel libro decimo delle cofe di ^dthene , narra tutto quello fucccffo. Tarmi certamente,che le parole di quefio filofofo fono, poche , ma che fi ano molte ,&grande le fententie .T^on ho uoluto traportare qua quefla hifioria ad altro effetto,fe non per ualermi dell’vltima parola, o rifi>ofla,do-ue dice,che tutto’l bene della ffepub.confifie che ui filano molti Trencipi, che Inche c@ tasJ'l'no^aKaritia de i vecchi & molti maefiri,che infegnino buona difcipli-fifte il be na agiouani.Vediamo per ifferientia,che fegli animali non fanno accontino ne della dati,& il grano non guardato,eh e non mai fi coglieranno frutti maturi, vor Repub. dire,che ne i popolifempre faranno turbamenti, fe igiouani non hanno buoni padri,che gli tengano in firada, o fauij maeftri,che gli caftighino, Tgo potiamo negare,che il coltello quantunque fia di acciale,non habbia bifogno che di tempo in tempo,fegli dia il filo, & mede firn amente ilgiouanetto, men tre che dura lagiouentù,ha bifogno di tempo in tempo di efier caftigato, an-chora che non lo meriti. 0 Trencipi &granfignori, non fo con chi uoi ui con figliati, quando vi nafee un figliuolo,&che gliprouedete di maeflro,poi che quanto ueggo non elegette il maefiropiù virtuofo, ma il più ricco, non il piti fauio,ma il più ignorante, non il più ripofato, ma quello, che s'intramette in più trauagli. Finalmente non fidate uoftri figliuoli à chi merita fintile vfficio ma à chi lo procura, Da nuouo ui ritorno à dire oTrencipi, &gran fignori, che non fidate voflri figliuoli in mano di coloro, che tengono piu l’occhio al proprio,vtile,che il core al voflro feruitio; perche. quefli tali per effer ricchi, creano iprencipi uitiofi. T^on penfino i Trencipi, che importi poco il Japcrc eleggere un buon maefiro, & il fignore,che non mi ufa in quefiagrandiffuM diligentia,fi carica di gran colpa,& perche non fi feufi d’ ignorantia,guardi-fi da huomo,che mena la ulta fuffettofa,et l’auaritia ordinata.Tarmi,che in cafa de Trencipi nonfideue dare l’vfficio di ammaeflrare i lor figlinoli alla fi lita foggia,eh e fidano gli altri vffieffeioè che fi danno a prieghi,o per denari oper molta importunità,of amicitia, ne anco fi deue dare quefl’vfficio iì^ pagamento di alcuaa feruitù,perche quatunque uno fia flato ambafeiatore t paefì eflerni,o capitano degradi eferciti, o c’habbia hauuto nella cafa regale