esc 0 X; s. o. altro.Poi creafie quefl'vfficio di tribuno miliare flando voi alla guerra,ilqua le bora non è più necejfario3poi chef amo in pace,la onde io fono di parere , che no fi faccia più tale vfficio,muouomi,àqflop tal ragione,perch’io fo che la caùalleria Romana hauendo riguardo al merito di quelli,non fi può trouar ricehc^e3cbe poffa pareggiarli.Se tenete per cofa bonoreuole I'effer tribuno militare, non potendo batter tutti quefla dignità,pormi che dcuetefilarne tutti fent$a3perche tra gli huomini genero fi,& anco tra plebei non fi compor ta con patientia ,cbe vno folo fi goda quel benebbe molti hanno guadagnato. Sabellico fopradetto narraquefl’hiftoria , & Toltone nel quinto degli vfficij di Romadice,che Camillo per quefl’opera buona di hauerpoft opace trai ca uaHleri, & la plebe fu tanto amato da ifiwi, quanto era temuto da nimici, & queflo nònfufenga ragione, perche à mio parere è di maggiore‘eccellen-tia metter pace tra i fuói3cherobbare,& differtaregli eflerni. Cerca queflo vfficio di tribuno militare per loquale fi fece tanta contentione in Roma,non fio qualfuffe maggiore ,o la- temerità de i cauallieri à procurarlo,o la pruden per gUa| tia di Camillo ad annullarlo. "Perche uer amente la caùalleria Romana fu in- cagione flituita per diffonder la Repu.non perche i foldati fi ritir affieno à cafa, et che pigliafifeno carico di miniflrare giuftitia,pche il buon caualliero ha maggior piacere di vederfi carico di ferro contra’l nimico , che trouarfi circondato da libri3per determinare le liti. Tornando bora a propofitof lamentandoli iplebei de i cauallieri,fi ordinò -per compiacere à tutti3che fi creaffe vn’vfficio in Rpmafilquale haueffe carico di andare per tutta Roma3per vedere , &fape rechefuffeno quelli, iqualidauano mala creanza ài lorfigliuoli,etfeàcapo trouauano qualche figliuolo di un uicino chefuffe mal difciplinato, cafliga, nano il fanciullo & bandiuano il padre. Et uer amente queflo tale cafligo era molto giuflosporche maggior fupplicio merita il padre per quello che promet te,che non merita il figliuolo per i mancameti3che c omette. Quado Roma era Roma,& che la fitta Repu.era lodata da tutto’l mondo 3creauano in quefl’vfficio il più veccbio,& più virtuofo Romano3che uifuffe3ilqualefuffegenera le vifitatore fopra igiouani di tutto’Ipopolo. Et che fia la verità,chi haueua quefl’vfficio,affi ettaua per l’anno feguente d’efifer Confido, Dittatore,o Cen-fore,come fi vede in Marco Tortio , ilquale da effer correttore della vita de A cM fi giouani ,riufcì Cenfore3o vogliamo dir giuflitia del popolo 3perche Romani no commetteuano l’vfficio digiuflitia3fe non ad huomini, che di tutti gli vfficij giUfti-haueffeno effierienga.Tatricio Senefe nel libro della Republica , dice, cbe la tiain Ro? .Città di Cartagine prima.eh e effaguerreggiaffe con Romani, era molto gene rofa,& baueua lafua Repub.ben ordinata mapche la guerra ha queflopu-' blico coflume,che vccidegli huomini 3& confuma la robba,fopra tutto genera nuouepaffioni,& eflinguegli antichi coflumi.Cartaginefi haueano p coflu me che i fanciulli,etfl>ecialmete qlli degli huomini honorati, da tre anni ifu fina,