4 LA o J A M r A S L U si J- * r sx JNfcl mondo commerciale sportivo L'economia della benzina nel motore dell'automobile. 1 >a quando il motore d'automobile tis raggiunto il gnulo «li perfezione attuale, i costruttori fanno i maggiori sforai per ren- dere il funzionamento il piti economico )tonai bile. L'aumento nel prezzo della Itenzina , ohe é ancora oggi considerata come il solo combustibile atto ad few impiègato, contribuisco a «lare un nuovo slancio a tali sforai per ottenere la marcia dell'automobile piii a buon mercato che possi Idi*-. Si domanderà se sia possibile rendere il fonzionamento del- l'automobile piti economico diminuendo la quantità del combu- stibile impiegato. La maggior parte delle automobili non fun- ziona ancora razionalmente. Ogni automobilista dovrebbe ben controllare ogni giorno quanta benzina impiega particolarmente per lare un certo numero di chilometri in un'ora, •• dovrebbe fare del suo meglio jn-r ridurre tale consumo con mezzi razionali. Vi sono parecchi mesti per raggiunger»- tale risultato: (Quello clic si impone, è di diminuire quanto possibile l'immissione del gas per una certa velocità voluta, mentre che l'accensione é tanto avanzata che il motore lo sopporti senza ingranare. Una buona carburazione è iuoltrc la condiziunc fondamentale per il consumo eoonogtico della benzina. l.u miscela «lei gaa col- l'aria «leve «onte ne re la minor quantità «li gas possibile, una miscela troppo ricca in gas dà dello esplosioni cosi molli e cosi deboli quanto una miscela troppo povera di gas, ma vi ita inoltre lo svantaggio «li aiummtari- sansa profitto la temperatura del motori- sei»/.» parlare «lei consumo ec«-essivo della benzina, e «li dar facilmente l'occasione, in seguito alla combustione imperfetta, di formare Insieme coli'olio * uperizzato del precipitati di t ai Isme. La miscela piuttosto povera <11 gas procura non solamente una buona esplosione, purché la pressione sia «uilton-iit»-, tua uon fà salire inutilmente la temperatura. Cosi il carburatore ha una parte ini|Miriante par ottonar* utut buona miscela del ga», fi esso «ite deve non solamente conservare la miscela nella perfusione, In tutti gli andamenti del motore, ma produce ancora una miscela intima e perfetta «Iella benzina «vaporata ooll'aria. l'Ih tale miscela è perfetta, pili la carburazione e la cambu» elione «lei gas si compiono con rapidità e«l in totalità nel motore, e piti l'azione di questa sarà grande. Vi sono molti carburatori ehe non rispondono interamente a tali condizioni, ©lo* che da un lato non producono tale miscela uguale in tutti gli andamenti «lei motore, e che dsll al'ra, uon dànno l'Intimi tè voluta della mlaooUi. Tali carburatori sono assai conosciuti come divoratori di lienzltia e moviere cambiarli con altri carburatori «li azione pili completa. HI è msi che talvolta si e potuto già ridurr»» Il consumo «Iella benzina, ma aie tre 11 carburatore pili perfetto non darà mai ciré un'azione ammusimi» tiramento precisa e tutti indistintamente las«-iam> a netiderare. p»-r quanto in diversa mistim, e II loro funzionamento é quindi sempre suscettibile «li corre/.ione. «Nessun dubbio infatti elle dalla maniera di agire del carbura toro dipende il modu con cui si fu la miscela, c di colisegm-usa anche la •luaiitltù di lieuxlna consumata Noni-rose esperienze fatte sotto tale riguardo tianno dimostrato clic ciò che contri- buisce ad imi consumo fioco economico della l»cnxiria sono le «!«»• pii-sslonl variabili continuamente durante il variabile andamento del motore, in *« «-«uid»» hlogo l'incostanza del livello nella ca- mera del galleggiante. Mai l'azione è perfetta dalla valvola al- l'ago che icgolarizza l'Immissione della In'iislna dalla camera •l»'l galleggiante nel carburatore, sopratutto <|uando la v«»ttura è in movimento: la ragione sta in «tuesto che i colpi e le scosse ne iuipodlsi'ouo la p«*rfotta chiusura. Per conseguenza, il tuia» a getto della pompa, dà di v«dta in volta ima troppo grande quantità di b» ualna, la proporalom» della miscela varia costantemente, Il mot«»rc cammina irregolar- mente e non produce assolutamente la forza che corriiip«>nderobb«< al consunto della benzina con una formazione uguali- «Iella mi- scela. Queste cause uiui volta esaminate e riconosciute, bisognava trovare anche ino«lo di rimeillarvl. /O Come fu aziona li regola tare. fili sperimenti /atti eoi Regolatore d'aria titUma (HlUt Sehmann, hanno dima tiralo nel modo più assoluto, ehe tali di- felli possono facilmente essere evitali. Tale apparecchio consiste sopì ut ulto in un elemento ili congiunzione che realizza una co- municazione : I* Tra la camera dei galleggiante, do* lo spazio che si trova sopra 11 livello della benzina j 3° lai camera del carburatore che si trova sopra 11 tuia» a getto della pompa e sotto la valvola d'immissione dei gast 3* Lo spazio che s| trova sopì» la valvola d'Immissione del gas, «lamio Inoltre, per una piccola apertura, «mmunlcaslone col* l'ari» esterna Con questa Installazione il livello si conserva sempre ad al- tozzs uguale nella camera del gallegglaute duraute la maroia nell'automobile, pr-ruh* tutto le variazioni della pressione nella unta d'aspirazione si comunicano imui»<»li*tnm«-iiU< alla ca- mera del galleggiante. Non occorre dire che per raggiungere questo risultato la « amerà del galleggiante «lev ««sere ermetica- mente chiosa, perchè il regolatore dell'aria iiossa operare. Cosi, in questo apparecchio la conservazione dell uguaglianza del li- vello fi assicurata nel mo«io piti semplice, liberando il galleg- giante e la valvola del galleggiante da ogni Influenza esterna. Il successo «lei regolatore dell'aria è veramente sorprendente. Il motore, riceveudo piti gas, aumenta piti rapidamente in forza «'oll'apparacehlo ehe senza di esso; opera piti fortemente e rag- giunge piti rapUlameute il suo massimo numero di giri ; la inue chlnu «ilventa assai piti elastica |»er i differenti andamenti, olà elio si fa sentirò molto pltmevolmeutc ad ogni «Mtaibiaiuento di velocità. Delle macchine, che senza l'apparecchio camminavano con una Irregolarità inesplicabile, i aggi unsero, impiegandolo, un movi- mento assola tornente regolare. Ciò che inoltre . importanza si è che, in seguito alla regolarità del f«L■ • il consumo della benzina è ridotto in un'enormi- Anche nel caso dei piti deboli risultati l'economi^1"** ancora il 15 0[0, mentre per talune vetture essa H *****. fino il 35 0(0. *Ht L'interno del corpo dell'apparecchio è forato confe» un altro corpo conico K è montato nell'interno. -" Questo corpo conico è ugualmente forato, ed buco F è forato attraverso la testa di L* I motore. Ne consegue che, volgendo il cono sulla sua Iw*J ■ tura dell'orifizio del tubo D si allarga e l'apertura é, si chiude proporzionalmente, e quindi vi ha la po^u», regolare l'apertura dei tubi proporzionalmente al ì ,„ ; I motore. L è il limitatore del gas al carburatore. Tn-/""J | dell'apparecchio sono protette da un coperchi»». Per esaminare il funzionamento dell'apparecchio t*r,,..„ I il foro F e mettere il motore in moto. Si stringe allora U finché il foro F non sia chiuso. L'aria non potendo pio J dal fon» F, ne risulta che la benzina partirà dall'i giacché l'aspirazione agisce non solamente sulla snp.-: v benzina della campana galleggiante, ina anche nella J dell'iniettore. In conseguenza il motore non funzionerà Se si apre ahhastanzà il foro F, per lasciar pruni,.,, , quantità ai benzina, sufficiente da permettere al nmt.~~,ile. naie regolarmente, il principio del montaggio »- finii chiuder»- lo scoglio È per assicurare la posizione «i Se, quando il foro F è completamente chiuso, IJ m • . i si arresta, vorrà dire che l'aria può penetrar»- u» H» ' galleggiante} ciò proviene dal fatto ohe i due tul.i dVui non sono Ih-ii ripuliti e, in tal caso, la pressione dell' un*, caui)»ana galleggiante non subisce nessun oanibiainento }«■; ; pan-echi»» e occorre nettale con cura i due tubi. f' aMH«»lutamente necessario che la campana gali isolata dall'atmosfera, e questo si ottiene per ni. ,[ rondella di carta o di fibra. La regolazione degli oi t ,», tubi «l'equilibrio si fa assai facilmente por messo del _ occorre dire ohe è necessario che tale cono (tossa girai»- mì haae. He si chiude l'apertura «lei tulio 0 che oondnre afl'ini. ne risulterà un'accensione irregolare se il motor» piccola velocità. fc duii»|ue necessario ben conoscere il funzionane . A parecchio e allora girare il cono finché il motore » , mia regolare a piccola velocità. Allora il montaggio . e !t luti toni, «bile può «*ssere provato su strada. Ksp««rimeiiti fatti in Italia su automobili Stand ini < * , situi controlli hanno realizzato un'economia del 2u benzina. L'ing. cav. Kostaiu ha volato fare un esperiment» a) i fissò al fieno, e con tutti i debiti controlli ha ottem » il : \ di economia. Occorro nqtare che nel motore fisso, 1 di iiressione sono minime e il livello della lieuzin.» «j varia ; logico »|uindi che noli'automobile in marcia l'i almeno il doppio e sempre maggiore quanto più nu i cambi «li velocità, gli accidenti della strada, e qui» i.» motore ha servito. ■ Chi desidera maggiori schiarimenti potrà richiederli al! Ar Generale per l'Italia del regolatore sistema Gillet st via Dogi no. 27, Torino. n : Ognuno può perfettamente vulcanizzare da sè le riparazioni ai Pneumatici grazie ai Dulcanizzatori BOUDEII funzionanti a Gas o ad Elettricità. ===== Massima facilità d'uso == Indispensabile agii Agenti e Garages Vulcanizzatore Elettrico HAY alle camere d'aria. La temperatura necessaria si ottiene col mezzo di un accumulatore ordinario di 4 volts e si mantiene uniforme durante l'operazione. « C*r, Q adatto per Officine e Garages, col quale ci» uda gi effettua k ripara7Ìone ^ qualun- Vulcanizzatore BOffDEN Modello N. 3 qne copertura o camera d'aria. 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