(x4) lo gusta sopra di ogni altro bene. Centro di un’im-mensa creazione , 1’ occhio scorrendovi placidamente intorno la saluta con giója, e se ne appropria il E diletto con quel dritto inalienabile che l’alma natura trasferisce egualmente a tutti i suoi figli. Sere- E nato il cuore nella tranquillità addiviene uno spec-S Ohio rilucente-, dove la Campagna - da mille punti f brillanti viene a riflettere e a raddolcire l’immagine gentile di sè stessa. Egli gusta la natura in sè , gusta ! sè stesso nella, natura. U suo spirito maritato, dirò così, colla Campagna tutto si rigenera nell’amenità delle belle sue forme. Tenero come là rugiada del mattino, compiacente al pari del fiorellino del campo , giocondo a somiglianza dell’ aura vezzeggiante sulla tremula erbetta, benefico attivo paziente non altrimenti che il terreno che lo nutrisce, senza accorgersi e quasi dissi senza volerlo , si modifica e tutto si trasforma negli oggetti seducenti che gli occhieggiano d’ogni intorno. Intanto un altro spiritò s’impadronisce dell’uomo. Le passioni, germogli infelici del commercio e del lusso, atterrite dalla semplicità e dalla solitudine cedono fuggitive il loro luogo alle virtù qordiali e pacifiche , vaghe del silenzio de’ boschi e dell’ innocente garrito degli uccelli. L’ anima ristretta nella sua sfera più si approfonda, e approfondandosi più si accosta al suo, centro, sede e santuario- nativo della Divinità. Si scuote il Nume approssimata. Egli non è più il Dio nascosto ed ignoto. Attenuata la