ta netta , Quanta ne ricaverebbe dal valore del suo fondo in qualunque altro impiego , Io non so, dove una tal condizione possa avverarsi , e se mai non si rinvenisse il luogo, l’Au-* tcre avrà spese tante parole e tante ragioni per cosa impraticabile. Nè l’imposizion diretta è libera ed esente, come si pretende , dagl’ inconvenienti , di cui sono accusate le indirette . Il maiTi-mo tra quelli egli è, che il totale del Tributo si accresce dalle spese per la percezione . Malgrado la teoria può nella pratica la maniera più sempli-. ce e naturale di percepirlo , che si propone nel-r imposizion diretta , farlo crescere sin quasi al doppio 'f La maggior parte delle rendite fiscali è, affidata in quello Regno , secondo il metodo pro-pofto, al governo municipale . Le Vniverfita esigono , e passan 1* esatto alle Casse delli\ Provincia ; ma sono tanti i disordini in quella specie dì amminillrazione, che la flessa impotenza degl* individui serve di occafione e di materia così al pro-iitto di chi sovrafla all’ Univeriità, come all’ avidità di chi sovrafta alle casse ; onde i sudditi pagano talora il doppio di quello, ch’entra nel Regio Erario. L’imposizione diretta, oltre gl’ inconvenienti nella percezione, che malgrado il suo breve giro ha