LIBRO CXVIir. 135 Imperadore in Italia per ajutarlo a foggiogare la Puglia} e la Sicilia ; quella man-dolla in Paleftina fotto la condotta di CorradoVefcovo diVirzburgo fuo Cancelliere . Quella fiotta arrivò al porto di Acri il dì 22. di Settembre 119Ò. Ma Corrado fi fermò lungo tempo in Cipro per coronarvi Guido di Lufignano Re di quell’ Ifola . Quando i Crocefegnati Alemanni giunfero in Paleftina , trovarono che Valeriano di Limburgo, il quale era giunto prima , aveva già rotta la tregua fatta dal Re Riccardo d’Inghilterra con Saladino 5 e che il fratello di Saladino aveva alfediatojoppe o Giaffa, che egli prefe, e rovinò. I Crocefegnati vinfero una battaglia contro ai Turchi, e ricuperarono molte piazze . Ma effendofi appigliati all' attedio di Torone, vi perdettero molto tempo, e levarono finalmente l’attedio, per tradimento di alcuni Templari, e del Vefcovo di Virz-burgo, i quali lafciaronfi corrompere da una gran quantità d’oro, che lor fi diede, e che fi trovò fallo. La difunione, la gelofia, la diffenfione, le quali avevano fatto fvanire le XLVIir» precedenti Crociate , e avevano fatto perdere Gerufalemme, e gli altri acquifti della Terra fanta, fecero ancora perdere il frutto di quella fpedizione. I Fran-ciati diA-chi Levantini non cercavano che il loro particolare interefte; ballava ad effi le città marittime pel commerzio, e le terre litorali, le quali fono abbondanti!!!- otto de s. me, nè fi curavano di Gerufalemme , nè del S. Sepolcro rientrati in mano degl’ Infedeli. Gli Alemanni, che avevano altre mire, fepararonfi da loro , e condotti da1 lor propri capi ebbero diverfi vantaggi contra gl’ Infedeli. Dopo di che fu a loro riferito , che i Crifìiani del paefe prendendo ombra dei loro gran numero, li tradivano, e di concerto co’Saraceni erano rifoluti di farli perire 5 e di-cevafì ancora, che Enrico Conte di Sciampagna , e Re titolare di Gerufalemme , era entrato in quella congiura . Gli Alemanni effendofi dunque da loro fe-parati, ritiraronfi a Giaffa, e procurarono di riftabilirla come poterono, e riportarono ancora alcuni vantaggi fopra i Saraceni. Ma quando udirono li morte dellTmperador Enrico accaduta a Meffina il dì 28. Settembre 1197. e le turbolenze , che quella morte cagionava in Àiemagna , ad altro non penfarono , che a ritirarli alle loro cafe . Gli Scrittori di quel tempo afferifeono , che la vita de’Templari, e degli altri Criftiani Inabiliti in Paleftina era fregolatiffima , e fi attribuiscono a quelle difiólutezze i cattivi fucceffi dell’ armi Criftiane in quei paefe. Verfo quello mcdelimo tempo, Enrico Conte di Sciampagna, e Re di Gerufalemme effendo ad Acri appoggiato ad una fineftra , fi ruppe 1’ appoggio , egli cadde , e s’infranfe il capo . Ifabella di lui vedova fposò in quarte nozze Almerico di Lufignano Re di Cipro , e gli portò il titolo di Re di Gerufalemme. In quell’anno 1197. Bertoldo Vefcovo di Riga ìn Livonia fu martirizzato , ed eccone la cagione . Bertoldo avendo colle fue efortazioni incorraggiato alcuni di s Ber-Signori a prender la Croce perfar la guerra agl’ Infedeli, e il loro efempio aven-do indotto molti altri particolari a fare il medefimo , effi formarono un’ armata Riga. 1 affai numerofa. Ma non effendovi allora Crociata per Gerufalemme , e la loro An. ij97. truppa non efiendo sì grande per intraprender fola quel viaggio , il Papa loro per- L™ec. '1.7. mife di unirli ai Crociati, che andavano in Livonia promettendo loro la mede- c.5. ^7«/-fima indulgenza, che a quelli, che paffavano in Paleftina. Si fece dunque di tutta la Saffonia , Veftfalia ,- e Frifia una gran truppa di Prelati, Cherici, Ca- Ept/ui* wiieri, eMercatanti, i quali effendofi provveduti a Lubecca di vafcelli, di I 4 armi,