ip STORIA UNIVERSALE gavlo a farfi eleggere, e col loro argento facevano propofizioni vergognofe . Ma i Canonici eludendo i loro artifizj, elelfero ad una voce * e contra fua voglia , Odone il Cantore di Bourges. Dacché fu fatto Vefcovo applicoflì con zelo ad adempiere tutt’ i fuoi doveri. .Egli era d’una nobiliffìma ftirpe , parente da un canto del Re d’Inghilterra , e dall’altro ancora più proffimo parente del Re di Francia. Quefta è la teftimonianza, che Pietro Blefenfe rendeva a Odone di Sullì Vefcovo di Parigi. fefte^e’ Vigeva un antico abufo, e che durò lungo tempo nella maggior parte delle pjzzUbo- Cattedrali, cioè di celebrarvi la fetta de’ pazzi, o de’ Suddiaconi , o degl’ Inno-donda° cent* • Ella celebrava!! il giorno degl’Innocenti verfo il finedi Dicembre , o il An.eii98. primo giorno dell’anno nomato Calende , o il giorno della Epifania . Pretto i Hifl. Etti. Pagani il primo giorno di Gennajo era celebrato con giuochi , mafcherate , e ri- Nicole rapprefentazioni. Quello male pafsò nella Chiela Crittiana, e gli anti-chi Padri, i Papi, i Concili hanno fpello declamato contro quelle fuperllizioni empie e profane, e procurarono abolirle, e fopprimerle, e in loro vece (labi? lirono digiuni, litanie, e pubbliche preci. A lungo andare lì è venuto a capo di diftruggerle tra’ fecolari, ma ciò, che dee parere ftrano , fi è che i Minittri della Chiefa, i Canonici, i Chet ici delle Cattedrali le hanno rinnovate ottina-tamente per molti fecoli dopo la loro foppreffione pretto i fecolari. Sethbra, che quelle fette ridicole alitate tra Cherici follerò in ufo pretto i Greci prima che fi vedettero tra i Latini. Anattafio il Bibliotecario nella verfione Latina dell’ottavo Concilio parla di quelle ridicole elezioni di Vefcovi, e di Patriarchi, i quali vettivanfi degli ornamenti Pontificali, ed a’ quali facevanfi fare funzioni, che convengono ai foli Prelati. Nella Chiefa Latina pratica vali la cofa più folenne-mente , e più generalmente , e trovali negli antichi ceremoniali delle chiefe la maniera , e le circoftanze , colle quali facevanfi quelle fette . Eleggeva!! un Vefcovo, e un Abate, metteva!! in polfeflo , faceva!! prefiedere al convito , che da lui era fpefìfo pagato : dava benedizioni ridicole, ed era portato per la città dando al popolo unofpettacolo ridicolo, e fcandalofo. Il Legato Diacono di Ca-pova ettendo giunto a Parigi nel 1198. vifitò la Chiefa Cattedrale , e apprefe, che ogni anno il primo giorno di Gennajo vi fi celebrava una fetta profana nomata S.Tous, in cui fi commettevano molti eccelli non follmente in parole ofce- ' ne, ma in ree azioni, e qualche volta fino ad cffufione di fangue. Il Legato pe- netrato da quell’ abufo diede il fuo decreto a Odone Vefcovo di Parigi, e alla dignità del fuo Capitolo , con cui proibìfce fotto pena di fcomunica di folennizza-re in avvenire quella pretefa fetta , e ordinò al Vefcovo , ed al Capitolo di celebrare la fetta della Circoncifione colla decenza conveniente . In elecuzione di tal decreto il Vefcovo Odone ordinò, e regolò le cirimonie da ottervarfi nella fetta della Circoncifione . Può crederi! etterfi ottervati quelli ordini per qualche tempo fWè certo, che la fetta de’pazzi non fu interamente abolita, perchè nel 1444. dì 12. di Marzo i Dottori delle Facoltà di Parigi fcriflero una lettera circolare ai Vefcovi di Francia per efortarli a (opprimere le fette empie, nelle quali creava!! un Papa , o un Velcovo , o un Abate , che etti nominavano il Vefcovo de’pazzi, e nelle quali vedevanfi Cherici mafcherati, e travettiti fpetto in abiti di femmine , o con pelli di animali felvaggj danzare , e fallare immo-dettamente fino nel Coro, e cantarvi difonette canzoni, giuocareaidadi fopra ifagri