ió4 STORIA UNIVERSALE lice città, hanno rovinate le fabbriche , e fpogliate le chiefe } e cheiCrocefe-gnati hanno con loro divife le fpoglie . Egli finifce Iorvietaodo l’ulteriore rovina di Zara, e ordinando la reftituzione al Re di Ungheria di ciò, che gli era flato prefo . C. Frattanto gl5 Inviati del Principe Aleffio 1’ Angelo ritornarono d’Alemagna Ritorno co’ Deputati del Re Filippo di Svevia , il quale raccomandava ai Signori Croce-v^afi di' legnati il fuo cognato Principe Alettio , e lor prometteva, fe fotte reftituito fui Aiefllo l’trono de"fuoiantenati, eh3egli ridurrebbe l’Imperio di Òoftantinopoli all’ub-AnSeizo>. bidienza della Tanta fede $ che per rifarcirli delle loro fpefe , ad etti darebbe due-niithttrd. cento mille marche di argento , e viveri per tutte le loro truppe ; che patterebbe ”■ con loro in Egitto in perfona , e che manderebbe con loro dieci mille uomini a fue fpefe per un anno , e che in fua vita manterrebbe a fue fpefe $oo. Cavalieri per cuftodire il paefe di oltremare. Furono accettate dal maggior numero de’ Crocefegnati , non ottante l’ùppofizione di molti , le propofizioni del Principe Aleflìo, e fi convenne , eh’ egli verrebbe a Zara ne’ quindici giorni di Pafqua del i 203. e le lettere del trattato furono fcritte 3 e figillate , ma fittamente dodici Signori le fottoferirtero , tra’ quali Bonifazio Marchefe di Monferrato, Balduino Conte di Fiandra , Lodovico Conte di Blois 3 Ugone Conte di S. Paolo con altri otto. L’Imperadore Aleflìo l’Angelo avendo intefo, che il giovine Aleflìo fuo nipote erafi ritirato pretto il Re Filippo di Svevia , e che i Signori Crocefegnati eranfi impegnati di venire ad affalirlo , mandò Ambafciadori al Papa Innocenzo III. per pregarlo di domare quel colpo : che i Crocefegnati fi rendereb-bono colpevoli dinanzi a Dio facendogli la guerra, e macchiando le lor mani nel faaague Criftiano : che il giovine Aleflìo non aveva alcun diritto all’Imperio eflendo nato prima , che fuo padre fotte falito fui trono . Il Papa rifpofe ad Aleflìo , che delibererebbe co’ Cardinali fopra le fue propofizioni , e che prenderebbe una rifoluzione , di cui farebbe contento . CI. I Crocefegnati dal loro canto volendo placare il Papa fdegnato per la prefa dì ^ara ’ mandarono cinque Deputati con una lettera, in cui Bonifazio Marche- Crocefe- fe di Monferrato diceva al Papa , ch’egli aveva ricevute le fue lettere inginoc-S'oma3 chi°j e con gran divozione, ma che veggendo, che portavano fcomunica con-riiìthàrd. tro * Veneziani per la prefa di Zara , aveva {limato bene col configlio de’Baroni »• 53-di fopprimerle per qualche tempo perfuafo che nelle circoftanze prefenti non po-trebbero eflere moftrate , fenza che 1’armata, torto fi diflìpafTe j e che aveale la- Gejì.inno(. feiate nelle mani dell’ Abate Lodi, finche ricevette da lui un.nuovo ordine. Giun-ti a Roma i Deputati rapprefentarono ad Innocenzo, eh’etti non avevano avuta parte alla prefa di Zara, che per evitare la difpe-rfione intera dell’armata ; che nelle prefenti circoftanze non avevano potuto far meglio : che dimandavano al Papa, come a loro buon padre, che loro ordinafle ciò, che giudicafle a propo-fito, e eh’etti erano rifoluti di efeguire . Il Papa rifpofe faper bene , ch’etti non avevano potuto fare altrimenti , che ne avea compaflìone, che falu-tava i Signori, e gli altri Crocefegnati , e lor dava l’artoluzione come a fuoi figliuoli, efor-tandoli di tenerfi uniti, fapendo che fenza quell’armata la Crociata non potrebbe riufeire . Diede podeftà al Vefcovo di Soittbns, e al Dottore Giovanni di No-jon di legare o slegare 4 Crocefegnati, finche giugneffe il Cardinal fegato all* armata, Nel medefimo tempo fi Teppe a Roma, che il giovine Principe Alerti era