LIBRO CX VI. <5j La nuova che giunfe allora, che i Saraceni di Spagna avevano /confitto Al-fonfoVIII. Re di Cartiglia , e le irtanze, che quei Principe faceva per otte-ja nere un pronto foccorfo, ifpirarono ai due Re Pentimenti di pace. Effi,eb-e i’Jnstui. bero un abboccamento, in cui formarono un progetto di pace ; cioè , che^^n^, Eleonora forella di Arturo Duca di Bretagna, nipote del Re Riccardo fpofereb- i>9^. be Lodovico figliuolo ed erede di Filippo, e che in virtù di quell’ alleanza il Re ^7^/’ d’Inghilterra rinunzierebbe a tutte le fue pretenfioni fopra Gifors e Beaumont, cederebbe il Veflìno Normanno Vernon , Jori , Paci, e darebbe al Re Filippo venti mille marche di argento . Il Re di Francia dal fuo canto prometteva di re-rtituire le Contee di Aumale , e d’Eux , Arques, ed altre piazze ; e che finalmente Alice forella di Filippo farebbe reftituita al Re fuo fratello , il quale mari-rolla qualche tempo dopo al Conte di Ponthieu . L’Imperadore non avendo voluto affentire a quel trattato egli non ebbe alcuna efecuzione , e quando fi trattò di trovarli preflTo a Vernueil per fottofcriverlo , com’ erafi accordato nell’ ottava di tutt’i Santi , il Re d’Inghilterra affettò di prevenire l’ora affegnata , e i due Re fi fepararono più nemici che mai. Riccardo pofe l’affedio ad Arques, ma effendofene approffimato Filippo, gli fece levare l’affedio, Di là Filippo marciò contra Dieppe , fe n’impoffefsò di primo lancio, abbandonolla al faccheg-gio, e fece abbruciare i vafcelli, che fi trovarono nel porto. Al ritorno da quella fpedizione il Re Riccardo gli formò un’ imbofeata, ove Filippo perdette molti foldati della fua retroguardia . Di là Riccardo andò contra Iffoudun , e fe n’impadronì . Vi accorfe Filippo , ripigliò la città , ed affediò il cartello. Riccardo venne al foccorfo , ed era il mefe di Dicembre, I due Re ugualmente fianchi della guerra determinarono di far la pace . Si trovarono tra Charoftad Ifioudun, e vifofcriffero una tregua , la quale principiò qualche giorno dopo la ferta di S. Niccolò 6. Dicembre 1195. e promiferodi portarli a Louviers il giorno di S. Ila-rio 14. Gennajo 1196. per conchiudervi la pace . Ella fu fatta a quelle condizioni : che il Veffino Normanno , Evreux, Marcheneuf, Vernon, Longueville , Guillon, Paci, Nonancourt con tutte le loro cartellarne rerterebbero al Re di Francia: che i confini della Francia e della Normandia farebbero fegnati tra Vaudreuil e Guillon : che il Re d’Inghilterra avrebbe Gracai nel Beni, e tutt’i feudi, che ne dipendono; di più le Contee d’Aumale, e d’Eux , Arques, Driencourt, e tutto ciò che il Re di Francia aveagli prefo nell’ultime guerre: che fe accadeffe guerra tra i due Re , i beni delle chiefe farebbono ficuri : chei prigionieri fatti dall’ una e l’altra parte farebbero porti in libertà : che il Re d’Inghilterra , e il Conte di Tolofa avrebbero tutta la libertà di fortificare ie piazze , onde erano padroni. Tal fu la pace Louvieres, la quale non durò che qualche mefe . Il Re d’ìnghil- cXJtvh-terra diede luogo alla rottura colla violenza , eh’ egli usò verfo il Signor di Vier- Guerra' zon nel Berrì vaffallo del Re, di cui fpianò il cartello . Il Re Filippo préfe torto 1