LIBRO CXVI. Cincona j ch’ella pofledeva : indi in un’ allembìea del fuo configlio, di fua fami’ glia, e de’Signori di fua Corte , Ielle il fuo tellamento, ch’egli avea fatto in cafo , che Iddio difponefle di lui nel viaggio di Terra lauta , e nominò poi per la reggenza del regno , e per la tutela di Lodovico fuo figliuolo in età di tre anni, la R gina Ad laide di Sciampagna fua madre } e Guglielmo Arcivefcovo di Rcims fuo zio fratello di Adelaide . Egli avea perduta da qualche mefe la Regina Ifabel-la fua moglie . Giunfe a Vezelai il Mercoledì dopo l’ottava di S. Giovanni i 190. e vi fece ratificare dai Signori, quanto avea fatto a Parigi rifpetto alla reggenza del regno, e alla 1 utela del Principe fuo figliuolo - Le due armate di Francia e d’ Inghilterra iflendofi unite a Vezelai marciarono infieme fino a Lione. Ivi lepa-raronfi pel comodo de’ viveri. Filippo girò verfo 1’ Alpi per andare ad imbarcarfi a Genova , e Riccardo prefe il cammino verfo Marfiglia , ove doveva venire la fiotta Inglefe . Egli vi dimorò otto giorni per afpettarla , ma non vedendola comparire, noleggiò venti galere , e venti altri vafcelli, fopra quali montò colla miglior parte di fue truppe , e giunfe il dì 13. di Agofto a Genova , ov’eraam-malato il Re Filippo . Efti aveano intefo s che l’Imperadore di Coftantinopoli Ifacco 1’Angelo avea fatto un trattato con Saladino 5 per cui erafi impegnato a fomminiftrargli cento galere , e ad opporli al palfaggio dell’ armata de' Crocefe-gnati , a condizione che Saldinogli cederebbe la Palefiina . 11 che obbbgolli a prendere la loro ftrada per mare . EfLndofi il Re Filipporiftabilito fece vela verfo Mellina , e vi arrivò il dì 16. di Settembre prima del Re d’Inghiherra , benchèfofle quello Principe prima di lui partirò ; ma egli erafi fermato a Salerno per afpettarvi la fua flotta . Riccardo ite in sici giunfe a Mtflina otto giornidopo , evi fu accolto allosbàrco dai Re Filippo, lig0 dai Signori del fuo efercìto , da’Comandanti della città, e dal Clero. I due Re Ri*orJ. furono coftretti da’ venti conti arj a dimorare lungo tempo in Sicilia 3 il che por-tò un graviflìmo pregiudizio alla caufa comune, non elfendo fiata foccorla a tempo la Palefiina j e i due Re avendo principiato a non trattar più con quella buona intelligenza , con cui avevano fino allora trattato La Sicilia era allora governata daTancredi figliuolo naturale di Ruggiero primo Re di Sicilia . Ruggiero era morto il dì 24. F bbrajo 11 54. Egli ebbe fucceffore fuo figliuoloGuglielmo foprannomato il Malvaggio, il quale regnò dodici anni, e morì 1 ultimo di Aprile 1166. lafciando il regno a fuo figliuolo nomato Guglielmo ilBuonoin età di foli dodici anni. Guglielmo II. predectlfore di Tancredi morì lenza figliuoli , ed avea dichiarata erede de’ fuoi Stati Coftanza forella di fuo padre . Non ofiante quel tefiamento Tancredi s’impadronì del regno. L’arrivo dei due Re imbarazzò Tancredi. Enrico VI. Redi Alemagna era intimo amico di Filippo , ed aveva fpofata Coftanza erede del regno di Sicilia , di cui pretendeva far valere i diritti. Riccardo Re d’Inghilterra era fratello di Giovanna vedova del Re Ruggiero, la quale Tancredi teneva prigione, perchè (palleggia va il partito di Coftanza , I' Re Filippo, che giunfe il primo, fubeniflìmo accoltoda Tancredi, il quale gli propole il matrimonio di una fua figliuola per ifpolare Lodovico luo za figliuolo , eh’ era in età di tre o quattro anni. Filippo fi fcusò di tonchiuderc ioghi!-quel maritaggio per la baffa età del Principe e della Principeffa , e per gl’ tntonve-nienti, ai quali quella forra di maritaggi vanno (oggetti. Riccardo appena giunto lì». Calma Ift. Tomo X. D 3 in