5o STORIA UNI VERSALE alla decima, non intendevanfi nè farmi., n?i libri3 nèlegioje, nè gli ornamenti delle chiefe. 2°. che i Crocefegnati non faranno fottopofti a quella tafTa. 3°. che gli abitanti de’borghi e de’villaggi, che fi arrolaffero , non farebbero efenti dalla taffa, quando non fi arrolaffero di confenfo de' loro Signori. 40. che perléfpefe di quella Crociata tanto gli Ecclefìartici, quanto i Laici 3 potranno impegnare le loro rendite o patrimoniali, o de' loro benefizj per tre anni. 50. che i giuochi dì azardo , e le bertemmie faranno feveramente punite . 6°. che durante il viaggio niuno fi veftirà di fcarlatto , o d’altri drappi preziofi , ma fi coibenterà dì un’ oneflo equipàggio . 70. che non fi condurranno femmine fuorché lavandaie di un’età avanzata, e di non fofpetti coftumi. cv- • Sembrava, che altro non mancalìe , che partire per la Terra fanta , quando -tr^iuRe Riccardo primogenito del Re d'Inghilterra fu per rompere tutti que’ progetti di Francia colla guerra , che fece a Raimondo Conte di Tolofa . Quello Conte ebbe ricor-tedrran.shl1' fo al Re di Francia , il quale inviò fubito al Re d’Inghilterra padre di Riccardo An. 1188. per fargliene lamenti. Il Red’Inghilterra rifpofe, che fuo figliuolo non avealo confutato intorno a quella guerra , e che anche quel Principe aveagli fcritto , che non aveva intraprefola guerra contra il Contadi Tolofa . A tale rifpofta il Re Filippo fi pofe in campagna, entrò ne*l Berrì, prefe Caflel-roux, Buzan-cei, Argenton, edEvroux, e fcorrendo tutta quella provincia, levò al Red’ Inghilterra tutte le città e fortezze, che vi poffedeva . Il Re d’Inghilterra non volendo ancora confiderare quelle imprefe come una dichiarazione di guerra , mandò a dimandare a Filippo la reftituzione delle piazze da lui prefe., e la riparazione de’danni, che aveagli inferiti. Filippo rifpofe, che non finirebbe la guerra, fe il Re d’Inghilterra non gli avelie fatta ceffone de’feudi del Berrì, e non gli avelie reftituito il Veffino Normanno. Il Re d’Inghilterra entrò,fulle terre di Francia , vi fece gran danni , e Riccardo fuo figliuolo ne fece nel -Berrì. Dopo diverfi piccioli combattimenti fi abboccarono i due Re preffo a Gifors, ma non fi poterono accordare ; e per moftrare che Filippo non voleva più intendere parlar di pace , egli fece abbattere un grand’olmo, fotto cui eranfi tenute tante conferenze ; e principiarono d’ambe le parti le oftilità . I Crocefegnati veggendo, che quelle guerre annichilavano il progetto della Crociata, fecero intendere al Re Filippo, eh’erano rifoluti di non portar l’arme contra alcun Principe Criftiano, fe non dopo il loro ritorno dalla Terra fanta . Tale rifolu--zione obbligò Filippo a reftituire al Re d’Inghilterra ciò, che aveagli prefo nel Berrì j e ’l Re d’Inghilterra obbligò Riccardo fuo figliuolo a reftituire ciò , che avea prefo al Conte di Tolofa . Ma non potendo Filippo fidarli della parola di Riccardo, gli dimandò, chegli delle in fuò potere il caftello di Paci per ficur- tà della prómelfa, che gli fi faceva in favore del Conte di Tolofa. Il Re d’Inghilterra lo ricusò , e fepararonfi fenza veruna conchiufione. Filippo allora prefe al fuo foldo alcune truppe di Br^tbanfoni, ma egli fu sì mal fervito , che li fece invertire dalle fue truppe , e fece lor togliere i cavalli, le armi, e’1 danajo delle loro prede, e li fcacciòdal fuo regno. Il Principe Riccardo dal fuo canto fignendo di avere fcrupolo, che la guerra da lui principiata ritardafte l’efecuzio-ne della Crociata , efibì di far giudicare dalla Corte diFrancia le differenze, ch’egli aveva col Conte diToFfa. Il Re fuo padre fu molto malcontento di quelle-offerte ; e idue Re ebbero una nuova conferenza, in cui Filippo efibì al