LIBRO C XXIII. 441 prodotti tant’Imperadori, Re, Duchi, e gran Principi , e eh’erafi imparentata alle cafe migliori di Alemagna . La morte del giovane.Principe fu molto di-fapprovata anche dai Papi, e Cardinali, e refe odiofìffìmo il Re Callo . Ora bifogna ritornare agli affari di Alemagna, e parlare degl’Imperatati, li ^XX. quali furono eletti in Alemagna dopo la feomumea di Federico II. avanti , e do- Langra. po la fua morte . Il primo fu Enrico Langravio di Turingia, il quale fu eletto a viodiTu-Vinburgnel 1246. ed effendo principalmente feguito dalle perfoneecclefiafliche , So Imperché il Papa l’avea fatto eleggere, i fuoi antagonifli lo nominarono l’Impera- peradore. dorè dei chetici. Egli fconfifTe Enrico figliuolo dellìmperador Federico a Frane-fort nel 1247. e volendo attediar Ulma , fu coftrettodal gran freddo a ritirarli in Taris. Turingia, ove morì di un fiuta di ventre a Vartberg nel 1247.000 avendo regna- Tcrhirt9hnem‘ to un anno intero . In lui finì la flirpe degli antichi Duchi di Turingia . Dopo la fua morte il Papa Innocenzo IV. offerì 1’ Imperio a divertì Signori, li xXXL quali rinunzia’rono,e non vollero correre la fortuna di una guerra civile.Finalmen. te fu eletto Guglielmo Conte di Ollanda a Nuitz preffo a Colonia il dì 7. Ottobre JJiiaiIda * 1247. Egli era figliuolo di FiorenzoIV. Conte di Ollanda, e di Matilde figliuo- eletto la di Enrico I. di nome Duca di Brabante . Effendo entrato in Colonia vi ricevè l’ordine di Cavaleria, e l’anno feguente prefe dopo un lungo attedio la città di Mxttb. Aquifgrana difefa dalle truppe dell’ Imperadore Federico. La città fi arrefe l’ulti. 7c^rr'gsn ‘ mo di Ottobre 1248. e il dì feguente primo diNovembre fu folennemente incoro- 'jwsìì. nato nella Cattedrale . Guglielmo andò a Colonia nel 1271. evi fu riconofciuto e confermato Imperadore dal Papa Innocenzo IV. Effendo quefto Principe ancor giovane gli furono dati per Configlieri Ottone Vefcovo diUtrecht fuo zio paterno , ed Enrico Duca di Brabante fuo zio materno. Indi Guglielmo principiò ad operare come Imperadore. Ma non effendo fiata fatta la fua elezione col confenfo unanime dei Principi di Alemagna , e non avendo ricchezze patrimoniali fuffi-cienti a foflenere la dignità Imperiale , egli fu coflretto di ritirarfi nel fuo paefe , ove fu affalito nel 1257. dalla Cornetta di Fiandra . Egli riportò la vittoria , fece molti prigioni, e aquiflò gran ricchezze. L’ anno fegaente inforfe una gran difeordia tra lui e 1’ Arcivefcovo di Colonia , perchè i cittadini di Colonia avea-no meflofuocò all’ alloggio, in cui dimorava Guglielmo col Legato del Papa col difegno di abbruciarli ambedue . Un altro affare , che allora fopraggiunfe , ebbe più faftidiofe confeguenze . Il Conte di Catzelinbog avendo nel 1 246. fabbricato il cartello di Rinfeld fui Reno , impofe un pedaggio fopra le mercatanzie, che pattavano fu quel fiume . Le città del R eno lo attediarono inutilmente nel 12I). e veggendofi fenza fperanza da parte dell’ Imperadore Guglielmo , fecero r) a loro una confederazione , nella quale entrarono i Prelati, e i Signori, inte-/efìati a confervare la libertà pubblica , e la franchigia dei patti. Ella fu giurata dalle città di Magonza, Colonia, Vormazia , Spira, Argentina, Bafilea, e dai Vefcovi delle medefime città, e da altri Prelati , e Signori, li quali abolirono il diritto di pedaggio, che aveano ftabilito Tulle loro terre , o fu i loro fiu-n-11 • 'V'i fi fecero poi entrare altre fettanta città, e gran numero di Signori, li quali giurarono la pace, eia fecero confermare dall’ Imperadore Guglielmo a penheimnel '255. la vigilia di S. Martino io. di Novembre. Dopo la morte 1 quello Principe avvenuta il dì 28.Gennajo 1256. la medefima alleanza fi mantenne, e in un affemblea tenuta a Magonza fi ordinò, che fe i Principi , atti duali