LIBRO CXVIII. gni. Ma ciò non accadde che 14. anni dopo, Alcuni Scolari di Parigi feguirono, Fi loro Maeftro , e in poco tempo Guglielmo lì vide alla «Wb di 37. diiccpoii. Il che fece dare alla folitudme } ov’eranfi ritirati, e alia Congregazione, che vi ftabilirono, il noni' di Val degli Scolari. Il loro illituro fu approvato dal Vescovo di Langres nel T213. e confermato dal Papa Onorio IH. nel 12.18. e quella nuova Congregazione divenne si celebre 3 che in meno di 20. anni ftabilirono finofedici monifteri. Ma il luogo della lor prima dimora effindo tfpoflo a frequenti inondazioni cagionate dalle acque , che cadevano dalle montagne} diman-, darono a Roberto V-lcovo di Langres nei 1234. un luogo più favorevole, che ad eflìaccordòin un' altra vaile vicina a Chaumont nel Baflìgnì, ove fabbricarono un ampio moniftero, il quale divenne Capo del lor ordine . Il loro fuperiore generale non ebbe che il titolo di Priore fino al tempo di Paolo III. eletto nel 1534. che accordò al loro fuperior generale il titolo di Abate per iui, ed i fuoi fucceflori con privilegio di fervi t fi degli ornamenti Pontificali 5 e lì unirono nel 1637. alla Congregazione de’Canonici regolari di Francia , la qual unionefu confermata dal Papa Innocenzo X. nel 1646. Quindi la Congregazione di Val degli Scolari non fuflìfte più come Congregazione particolare 3 effendo incorporata a quella dì S. Genovefa . Uno di nome Everaldo, a cui Enrico Conte di Nevers aveva dato il governo lxxxix. del fuo paefe, effendo fiato acculato di erefia de’Bulgari al Legato Ottaviano 3 ap^19 quefìo Prelato intimò un Concilio a Parigi, ove Everaldo fu condotto, e ac- An. 1201. cufato . Egli era molto abile ne’maneggi degli affari, ma erafi refo odiofo per la maniera afpra, c violenta , con cui trattava i fudditi. Si dava il nome allora Dii C(in^ di Bulgari agli eretici Manichei, Patarini, Catari, eAlbigefi, i quali, co- Gi»f. me fi è veduto , erano fparfi in quafi tutte le provincie del regno. Lor fi diede il H!j}' nome di Bulgari, perchè i popoli di Bulgaria furono principalmente intefiati di quell’erefia , avendola prefa dall’Oriente , e dalle terre dell’ Imperio Greco fatto l’Imperadore Bafilio il Macedone , e perchè i Capi de’ Manichei o Bulgari dimoravano nella Bulgaria , e ne’confini della Croazia , e della Dalmazia . Everaldo effendo dunque condotto a Parigi, fi produffero contra di lui molti tefii-m-onj, e molte prove letterali , e fu convinto di erefia , dato in braccio della giuftizia fecolare, e condannato al fuoco . Queft’era il fupplizio ordinario di coloro, che nomavanfi Bulgari. Ma prima fu reftituito al Conte di Nevers , perchè rendeffe conto di fua amminifirazione j indi fu condotto a Nevers, e abbruciato pubblicamente con allegrezza del popolo . Egli aveva un nipote noma-toGuglielmo Canonico di Nevers, e infetto della medefima erefia , il quale non potendo più nafeonderfi dopo la condannazione di fuozio fi ritirò nella Provincia di Narbona ,ove fu onorato al fomirio dagli Albigefi per cagione del fuo fpi-rito, e di fua erudizione . Aveva cangiato nome, e facevafi chiamare Teodorico. Guido Vefcovo di Paleftina Legato del Papa Innocenzo III. effendo venuto in Francia nel iaoi.pafsòin Alemagna preffo Ottone per riconofcerlo da parte del COnoftia" Papa Imperadore . Quefii prefiò il fuo giuramento al Papa in prefenza de’ Depu- to Imper. tati Filippo Notajo del Papa, e Egidio fuo Acolito, l’ultimo giorno di Giu-An- J20X‘ gno 1201. e gli promife il fuo foccorfo, e la fua protezione per la confervazione de dominj della Chiefa Romana , particolarmente della Sicilia . Guido poi venne ad Aquifgrana , ove fu accolto con gran gioja da Ottone ; di la pacarono in-