Libro C V I. 157 per quanto lagiuftizia e l’onore della fanta fede lopermetteffe. Stefano fu rifiutato, e il Papa rimproverò Ivone della fua raccomandazione. Fu annullata 1’ elezione di Stefano, ed in fua vece fu eletto Galone Abate di S.Quintino di Beauvais. Ivone fcriffe nel 1103. a Manaffe Arcivefcovo di Rems che fi affrettaf-fe di confecrare Galone, alla cui elezióne fapeva che opponevafi la Corte; perche il Re Filippo avea giurato che palone non farebbe mai Vefcovo di Beauvais finché egli viveffe. Ivone di Sciartres, e S, Anfelmofcriffe al Papa Pafquale in favore di Galone, il quale fu confecrato, ma il Re troppo fedele al fuo giuramento, non lo volle mai foffrire nella fua città Vefcovile. Galone portelli a Roma, e il Papa lo mandò Legato in Polonia, Qualche tempo dopo, cioè nel 1104.egli fu eletto Vefcovo di Parigi dopo la morte di Fulcone. Galone effendo ancora a Roma ottenne dal Papa Pafquale l’affoluzione del Re Filippo; e il Re in gratitudine di quel fervigio acconfentì che Galone foffe traf-ferito dal Vefcavato di Beauvais a quello di Parigi, e il Papa mandò in Francia Riccardo Vefcovo di Albano per levare la fcomunica del Re Filippo. A quello effetto egli intimò un Concilio a Troja, e v’ invitò Ivone di Sciar- Ce^j^ tres, il quale rifpofeli che rallegravafi dell’affoluzione del Re , purché quel- diTroya . la fi faceffe ad onore di Dio, e della S. Sede , e che fe Dio gli toccava il cuore, AnD.no4. egli era di parere, che gli delle l’alfoluzione io prefenza di maggior numero di Vefcovi, che foffe poffibile, acciò la fua converfione foffe tanto nota , quanto il fuo fallo era flato fcandalofo . 11 concilio fi tenne al principio di Aprile 1104. e il numero de’Vcfcovi, che v’intervennero, fu molto confiderabile. Vili accusò Uberto Vefcovo di Senlis d’avere venduto gli Ordini facri ; ma le prove noneffendo fiate giudicate [ufficienti, egli fi purgò col giuramento. Nel me-defimo Conciliofi dimandò la confermazione dell’elezione fatta di Goffredo Abate di Nogentoperil Vefcovato di Amiens. Tutti applaudirono ad una fi buona fcelta. 11 Re medefimo aveavi acconfentito. Tanto inafpettata riufcì a Goffredo quella cofa, quanto s’era incaricato di domandare al Concilio la confermazione d’un’altra elezione fitta d’un Arcidiacono per la medefima fede. Quando lo feppe, volle fuggirfene : ma fu arredato , e condotto nel mezzo dell’affemblea , la quale applaudì alla di lui elezione. Goffredo era fiato offerto al Moniftero di S. Quintino di Perona in età di cin- lxxi. que anni per effere allevato dall’Abate Goffredo, per le cui preghiere credeva- GofredoA^ no i fuoi genitori averlo ottenuto da Dio. In età di 25. anni lo fece l’Abate ordì- gento^e’ nar Prete da Ratbodo Vefcovo di Nojon. Fu poi eletto Abate di Nogento. I di Vefcovi della provincia concorfero alla fua elezione, e il Re medefimo la ap-provò- Ricevè la benedizione Abaziale daElinando Vefcovo di Laon . La Comunità di Nogento era allora ridotta a fei Religiofi, eie fabbriche andava-no in mina. L’Abate Goffredo vi riftabilì la difciplina , e vi traffe gran nume-rodi buoni [oggetti, e tra gli altri due Abati, che abbandonarono i loroMo-nifterj per vivere [otto la fua condotta. Egli rifioròle fabbriche, rimifein buon fiato i beni del Moniftero, e li aumentò confiderabilmente con nuove donazioni fatte al fuo Moniftero. Fu alla fine eletto, e eonfecrato Vefcovo d’Amiens, come l’abbiam detto, nel 1104. Affe^biea Il Re Filippo, in cui favore s’era convocato il Concilio di‘Troja , nonfutut- di Ba™gen-tavia affoluto in quell’affcmblea. Se ne tenne unaltroa Balgenciaco, dove il Re> RcFilippo.