ndÿ M A' N T CAP. XXXV. Corne i Signori da Gonzaga fecero fare una gran Corte per tre Donne , che menarono a marito . Come furono fatti doni a que' Signori . INnanzi che più oltre fàccia andato , Conterò de la gran Corte fu fatta , Mille Trecento Quaranta appuntato . Da nobili e da grandi animi tratta Tre da Gonzaga moglieri menoe . Dirotti quali , com’ in fcrit s’accatta . Da Luigi da Gonzag cominceroe . Una donna di Malafpin tolia . Corrado figlio fuo un’ altra fpofoe De la Cà di Beccheria da Pavia . La terza da la Scala fi fe era , Ugolin quella Donna fi tolia . Ma quella da la Scala donna altera Sorell’ era di Meffere Martino , Et aveva fuperbia grande e fera . Perchè la Corte più d’onore fino Averte , molti Cavalier facia . Conterò tutto in fino ad un lupino . Baroni e Cavalieri affai venia . Ci fu una ben grande Gentilezza . Conterò tutto , e ’1 dono che facia . Marti no da la Scala per certezza Diciotto robe di panno portoe . Dirotti come fue fua fattezza . La Gonnella e Guarnaccia dico , poe Lo Capuccio e lo Mantello fodrate , Come qui appreffo ti racconteroe . Di Velluto di grana fei moftrate , Co’ li bottoni d’argento dorati . Di bel Varo tutt’ erano fodrate . L’altre dodici fi ti conto ancore , Di due tnifchie , molto ben fregiate , Fodrate d’Agnello s’ufàva allore . Lo Marchefe d’Elte per veritate Di Scarlat verde fei robe portoe , Molto belle , e di Vajo foderate . Ancora fei fe ne prefentoe Simili a le fodrate d’Agnellino ; Fornite d’argent’ a niuna mancoe . Anche de’ Vifconti Merter Luchino Robe ventiquattro fi prefentoe , De due mifchie fodrati di Conino . Meffer Maffeo Vifconte fi donoe Con altri Ambafciatori Milanefe Ventidue robe belle , che portoe . Alcune di Scarlatto fatto a fchefe , Di mifchio feco eran’ a due colore ; Altre verdi con divifa Francete . Di Var fodrati , e fregi di valore , Otto di Varo , et otto d’Agnellino . L’altre fei di Conino furon lore . Erano tutte di panno ben fino E fregiate e bottonate d’argente , Che ben feguian’ a quelle di Luchino . Meffer Jacop da Carrara valente , Di mifchio bel diede robe fregiate , Di Var fodrate , fornite d’argente . Guglielmo da Caftelbarco certate Robe due di fcarlatto coll’ ore , Fornite d’argento , di Var fodrate . Anche di mifchio due' a buon colore Con altro panno eh’ a traverfi ftava , Di Conino fodrate e fregi di valore . Ambafciator Venezian prefentava Due gran robe di velluto di grana , Di Var fodrate , e fregi le fregiava . D E U A N U M. 1170 Li Cavalcaboi di mifchio di lana Sei robe a due colori prefentoe D’agnel fodrati con la fodra piana . Li Signoria di Beccaria donoe Sei Robe d’uno mifchio molto bello , Di Conino fodrate prefentoe . Quello da Lando Manfredo novello , Et Anguifoli infieme di brigata Robe tredici a metà con morello . La metà lor di Vajo era fodrata , L’altre d’Agnello erano fodrate , Di molto argento eran’ adobata . Francefco Gangalandi in veritate Robe quindici di varj colori , Di pelli d’Agnellino erari fodrate . Ancora due robe ad altri colori Senza mantel , fodrati d’Agnellino . Avean per fufo d’oro molti fiori . Li Duchini di mifchio molto fino Due robe alla Corte prefentoe , Fodrà di Varo , l’altro d’Armellino . Azzo Malafpina lui fi donoe Due robe di Velluto a due colori . Di Varo fodrat’ ancor fi portoe Una roba di bruna fatt’ a fiori Con Vidalbe d’oro eh’ erano intorno , Un’ altro di Scarlat con bei lavori . E Ridolfo da Pietramala adorno Robe due a la Corte fi donoe , L’una Scarlatto , l’altra azurro intorno Di Var fodrate con fregio fregioe , Imbottonate d’argento dorato , Compite di ciò che li bifognoe . Bonotto Malvicina adornato , Robe due di mifchio e foderate Imbottonate d’argento dorato . Bonifacio Carbonai certate Di Scarlat robe due , e Varo avia Ciafcuna fotto , e di fregi adornate . Polo d’Adegeri portar facia Robe due di mifchio molto bello ; Verd' una fodra , l’altra Varo avia . Lo nobile Giovanni Guinicello Due robe di cileftro fi portoe Di Var fodrate , fornimento bello . E Rambaldino Torniolo donoe Una roba di morello di grana ; Di Var fodrata quella prefentoe . Dinadan Nogaroli non villana Un par di robe di Varo fodrata . Era morello ed era tinto in grana . Ubert Palavicino una fodrata Roba , dico di mifchio brufehino , D’argento , e di Varo bene adornata . Luchin Spinella, e Giulio Fantino Una roba di pan farafinato Di Var fodrato . Era panno fino • Anche un’ altra di faia cotonato , Di pelle di Volp’ era fua fodraglia , Di bottoni d’argent molto adornato . Meffer Fenzio Cavaglier di gran vaglia Roba una di Scarlatto e verde era Di Var fodrata con bella frifaglia . Gotifredo da Seffo ne la fchiera Una roba di lodato Scarlato Di Conino fodrata e fregiata era . Albertino da Canoffa famato Una roba di mifchio a due colore , Di Conin bello era ’1 fuo fodrato . Arrigo di Montemerlo di valore Una roba di mifchio , eli’ era bello . Fodrà di Conin , ’1 pan di buon colore Bofo da Doara gentil Damigello Roba una Scarlato garofanato , Fodrata di Conin con fregio bello . Manfredo