Z n8i . M A N T Delli Vifconti grande ambafceria ; Da la Scala venne Frignan prudente , Fiol naturai di Martin fi dicia . Lo Marchefe da Ferrara valente ; Quel da Carrara con ben grande onore ; Altri Signori e Caflellan faccente . Ugolino da Gonzaga allore Con Frignano fuo Cognato trattava , Che di Verona fi faces Signore . Frignano di quello fi contentava . Dicea : Can Grande fi è per andare In Lamagna a’ Cognati, che l’amava. Come a Verona fon , farò parlare . Co’ miei amici , eh’ a queflo m’infliga . Spero che voi mi vorrete aiutare . Et Ugolino a lui rifporta amiga . Anelerete : fappiate sì ben fare , Che di venir’ a Verona abbia briga . Quando farà lo tempo di mandare Per me , ch’io debba a Verona venire , Sarò apprefiato a dover cavalcare . Facevafi tra lor quello tal dire . La Corte compita ognun a cà tornava . Frignano a Verona lui redire . Co gli amici di prefente parlava Di quello fat dover dar compimento , Come Can Grande via cavalcava . Ugolin Gonzaga del parlamento , Che con Frignano fatto fi fe avia , Con Feltrino ne fece fentimento . Et anche a Guido faper lo facia . Ma non mollroe di niente lentire , Perchè di Filippino tema avia . Venne lo giorno : Can Grande partire . Verfo Trento lui fe ne cavalcava . Frignano in Verona lui rimanire . Un MelTo a Mantova tolto mandava , Che Ugolino pretto cavalcarle . In quello m zzo Verona acquiftava . Feltrino ed Ugol a che comandale ; Faceva far c ie ’1 Popolo s’armava , E eh’ a Verona con loro s’andafle . A Verona tutti lor s’arrivava Li Veronefi-tutti in confufione , Di quella Signoria fi lamentava . Ma Can Grande fenza mancagione Seppe , che Verona perduto 'avia . Suo fratei Frignan’ era la cagione . Cane dal Padoan gènte quetia ; Lo Carrarefe gente fi gli dava . Con quella & altre a Verona venia . Con l’aiuto de’ Cittadini entrava . Frignano fue morto di prefente . Feltrino e li Mantovani pigliava . Novecento furon , che immantinente Tutti-quanti fi furo carcerati , Robati prima , lor non lafciò niente . Cinquanta giorni in prigione lafciati . Venezian di pace s’intromettia . Mantovani dalle prigion cavati . A Mantova tutti lor fi redia , Salvo che quattro , eh’ ebbero la morte Da càrnefcial fu , quando prefi fia • Quando fur prefi , fi dolevan forte A Filippin da Gonzaga Signore . Quando lafciati fur , che gran conforte Del detto Millefimo dico ancore , Lo Re Boemo a Mantova venia , Vigilia di San Martin con onore . Que* da Gonzaga grand’ onor facia . Stette per tutto Decembre compiuto . Poi da Mantova a Milano fi già . A Milano fi.fu ben ricevuto . E pofeia lì fi fu incoronato . Corona di Ferro in capo metuto . u A E A N U M. 1182 Da Milan’ a Roma ebbe cavalcato . La Corona d’Oro lì fi prendia . Partì da Roma , a cafa fua tornato . CAP. XLV. Come Lodovico da Gonzaga menò per moglie la Marchefana da Ferrara . Come Filippino da Gonzaga morì . Come i figliuoli di Feltrino fecero trattato d’uccidere Ugolino da Gonzaga. Mille Trecent Cinquanta Sei corria , Lodovico da Gonzaga menoe La Marchefana , eh’ in moglie tolia . B Per quella grande ferta fatta foe . Marches da Ferrara feco venia , A farle onore niente le mancoe . Nel detto Millefimo allot moria Filippino da Gonzaga valente . Al Popòl Mantovan molto dolia . Per la fua morte dolfe a molta gente . I fratelli facean gran lamentare . I Gentiluomin tutti Umilmente . Rimafero dietro a fignoreggiare Guido e Feltrino colli lor figliuoli , Che tra loro facean mal parlare . E torto tra lor nacquero gran doli , Che ciafcun di lor tre figliuoli avia . Invidiàvanfi , come ufanza’ foli . C Ciafcun figliuol del Signor fi tenia . L’un più dell’altro-voleva efifer maggiore. E per quello nacque gran gelofia . Quei di Feltrin penfaron grand errore , D’uccider Guido con tutti i fuoi nati , E fenza fallo Ugolino maggiore . Ugolino venne a fentir li trattati , E di tutto lo Padre fe’ avvifato . Quelli a cavallo fubito montati , A Verona fenza toglier comiato Cavalcorono forte , per Lampare La morte , che fi faria loro dato . Con Can da la Scala fi pofer dare , Lo quale fi fentiva del trattato . Fu contento d’averli ad accettare . D Suo Padre rimafe molto turbato . Dico Feltrino pe’ figli fcampati . Per tal cagione rtava vergognato . Guido con Feltrino riconciliati Stavano dimodrando buona voglia . Le cofe fatte avean dimenticati . 1 CAP. X L VI. Come Bernabò Vifconti entrò nel Serraglio di Mantova e fece gran guerra. Come fu fatta la pace e parentado . Come Feltrino da Gonzaga tolfe la Signoria della Città di Reggio . Mille Trecent Cinquanta Setre entrare Bernabò de’ Vifconti nel Serraglio , Che Mantovani fe’ molto turbare . Guido Torel trattò quelloosbaraglio ; Per una offefa fece quel tr attato . I Mantovani n’ebber gran travaglio . Era Gonzaga in lega legato Con Ferrara , Fiorenza , e con Bologna, E con Padova , che già era fiato . Tutta la Lega d’accordo dar rogna A Bernabò , eh’ era grande dragone . Fecero Capitan fenza menzogna Ugolin da Gonzaga Campione , Che -di vendicarli gran voglia avia , E ben mofirè d’aver cor di lione . Conduffe