ufi M- A N T în Candii lors fi debbano andare , A Modone , e a Corone , là far guerra E per gli Schiavonefchi guerra fare . La Dalmazia e la Croazia per terra E per mare gran guerra far debia E’1 Conte da Signa feco a tal ferra . In quello modo i fuoi ordin dalia . Quando lor parve dover cominciare, A lo sbaraglio ognun fuor fi mettia . E per terra e per acqua disfidare : Comincioffi la guerra forte e grande . Veneziani avean’ affai che fare . Per lo mare le Navi fi fe fpande : In ogni part , che Veneziani avia , Ordin fi era , eh’ a quelli fi mande . Carlo Zen col navilio noti dormii . A le Terre de’ Genovefi andoe , E grande guerra a quelli fi facia . Candiotti molte navi fi fe armoe ; A le Terre de’ Genoes guerreggiava. Notabilmente loro fi portoe . Modone e Coron con navilio andava A danneggiar nimici in ogni parte t E molto virilmente fi portava . L’una parte e l’altra fece fua arte Nel danneggiare l’uno l’altro forte . Ciafcun con feco fi portava marte . Ï Veneziani a Trevifo le Porte Dì e notte ferrate liar facia . D’aprirle a la fiata venia forte 9 Quando la loro gente andar volia In fui terreno de lo Carrarefe , Che molte volte gran danno facia . E con fue Barche e Ganzaruoli offefe Al Padovano molto lor facia , E molte genti in piu fiate prefe . In ogni parte loro fi corria , Dove poteffer lor dannificare . I fuoi nimici molto ben ’1 facia . Per lo fienile l’altra parte fare . La guerra grande fi facia tra lore „ Quanto potevan pur’ in male oprare . Genovefi con fue Galere allore Al Porto di Venezia fi prefentava . Veneziani n’avean gran timore . Poco tempo loro fi fe indugiava . Partirono , et a Chiozza fe n’andonno, E quella con navilio affediava . Breve tempo li Chiozzefi duronno . Genovefi Chiozza per forza avia , E dentro de la Terra fi fe entronno. A faccomanno quella lor mettia . Lì fi fermaron’ e fermi lì flava . D’Agoflo fu , quando la Terra avia. Veneziani gran dolore portava , Veggendo la cola andar pur male . Gran fornimento di navi apprefiava. Genovefi eh’ in ingegno affai vale , Penfarono una cofa dover fare , Credendo far ben , per lor fecer male. Due Cocche lor fi fecero affondare Nel Porto di Chiozza . Quello facia , Per vietar, che non fi poffa paffare . Di gire a Chiozza non aveller via , Che le due Cocche affondate impacciava, Galere di lì pallar non poffia . Per cotai modo Chiozza dominava Genovefi , non avevan temanza . Godeanfi il tempo, e lì fermi fi flava, Quello da Carrara fenza fallanza Pel fuo potere gran guerra facia . Di disfare Venezia avea fperanza . Carlo Zeno fui Genoves flafia , E a le Terre facea gran danneggiare In ogni parte dov’ egli andafia . D u B E A N U M; fijg Veneziani avesn tanto a guardare j In ogni parte eran’ inimicati , Che mal potean tanto riparare . AI Duce d’Ofterich ebber mandati Ambafciadori , eh’a lui fi dicia , Come da lui loro s’erano andati „ Perchè Veneziani dar gli volia Trevifo libero , e a lui donare ; Ma una cofa loro da lui volia ; Che al Padovano noi dovellè dare Nè per danari , nè per amiftate , Ma che per fe ’I doveffe confervare . 3e pur per alcuna neceflìtate Incontraffe , che vender la volefle „ Che a loro lui la faccia ritornare . Lo Duce tutto a loro fi promeffe . La Terra libera gli fecer dare . Le genti del Duce dentro rimeffe . Poco tempo dietro allora durare , Per denari al Padovan la vendia , Che fu cola di fuo gran vergognare. I Veneziani gran dolore avia . In pace fe lo convenian portare . A difender l’avanzo il cor tenia „ Del Mes di Decembre fenza fallare Veneziani fuo navilio apprefiava . Gran fornimenti a quello loro fare . Tra loro Configlio fi terminava , Volere Chiozza allora affediare , Perchè fentiron , eh’a loro mancava II pane et altre cofe da mangiare . Lo fuo navilio in ordine mettia . Lo primo di Gennaro loro andare . Lo Duce a Chioggia con fua compagnia Di cinquanta Galere fi menava , Al Porto di Chiozza lor fi mettia . Chiozza d’intorno loro s’allediava . Nè dentro nè fuori fi potea andare. Genovefi affamati dentro flava . Can, Gatti, Sorci , loro fi mangiare . Da niuna part foccorfo aver potia . La Terra intorno fi ficea guardare . I Veneziani a Carlo Zen forivia , Ch’ a Venezia fi doveffe venire Con tutto lo naviglio, ch’egli avia. Carlo Zen di prefente fi partire , E non cefsò lui mai di navigare , Che al campo di Chiozza lui fi venire. Gionto che fu , fi fe’ grand’ allegrare . Tutto lo campo fi fe confortava , Perchè forti lì fi vedevan flare. Quel da Padova fi difeonfortava , Del ben far de’ Venezian fi dolia . Vedea che per Genoes ma'e andava . Tutta la Lega pigra fi facia . Vedean la cola non bene andare , Secondo che penfato lor fi avia. I Genoes , che dentro in Chiozza flare , Vedean di loro ogni giorno morire Per la fame. Non avean che mangiare. Nè rimedio non potean lor’ avire . Eran d’intorn di navi circondati. _ Vedean , che convenia lor mal finire. Dentro tra loro fi fur configliati Di voler Chiozza a i Venezian lafciare. Se lor liberi andar fieno lafciati . I Veneziani non lo voiler fare . Per prigioni tutti fe li volia , Altramente non li volia accettare . Genoes , che più tener non fi potia (Già più di mille eran morti di fame) A’ Venezian liberi fi dalia . Non avevano da mangiar più Ararne Cavalli ed Afini , eran mangiati Tali cofe, per non morir di fame . A Ve-