Lib. II. Cap. III. Della Trafpirazione ec. 137 provato eh’ elleno fono organi di fecrezione, fenza far paróla di quanto operar polla la trafpirazione fui moto del fugo . Ora farò vedere, che in certe altre circoftanze le foglie fono atte ad efeguire delle funzioni affatto contrarie, imperocché caricandofi effe dell’ umidità fparfa per l’aria , concorrono anch’ elleno infierne colle radici a fomminiftra-re alimento alle piante. Articolo III. Che le Foglie delle piante s inzuppano dell’ umidità che le circonda . Ho tagliate delle fronde da diverfi alberi, e dopo di aver faldata la fezione con del maftice , non mi ha recato meraviglia il vederli feemar di pefo ed appafiìrfi, mentre era quello l’effetto della trafpirazione a me già noto . Ripofi alcuna delle dette fronde in cantine umide • altre ne circondai d’ umido atmosfera , ponendole tra umide pezze che da ogni parte le circondavano , fenza per altro toccarle . In quefti rami per lo avanti appaifiti ritornato il primo vigore , fi. raddrizzaron le foglie , e talvolta diventavano i rami più pelanti di quello follerò appena tagliati. Siccome non poteva quell’ effetto nafeer da altro che dall’ umidità che gli circondava , credo di poter con fondamento concludere, che tale umidità penetrata foife nei vali dei detti rami per li pori delle foglie e dei teneri folli . Ho melfe a Primavera diverfe piante, tagliate di frefeo, entro delle pezze bagnate’ e fi fono mantenute frefche e verdi per molti giorni , anzi hanno fatte alcune produzioni, che nafeere non potevano fenoli dall’ umido introdotto per le foglie e per i rami , poiché erano-le dette piante fiaccate dalle radici. Offervafi fpelfo, che quando l’arfora ha fatto invizzir le piante, fi rinverdono alla venuta d’ una piccola piova, ancorché talmente lieve che nuli’ altro bagni che la fùperficie della polvere . Non elfendo certamente una fimile piova atta a penetrare fino alle radici, egli è probabile che quel vigore, che allora acquiftano le dette piante, nafea in parte dall’ acqua che hanno effe bevuta principalmente per le foglie loro, quantunque fi polfa anche dire, che la trafpirazione da tali leggiere piove interrotta, contribuifca allo ftelfo oggetto. Racconta il «Mariotte che tagliato avendo molti rami di Sermol-lino, di Cerfoglio , ec. ficcome ognuno di quefti rami divideva!! in due ramofcelli, gli pofe foli’ orlo d’ un catino pieno d’acqua ( vedi