LlB. II. Gap. III. Della Trafpìraztone ec. 143 tura delle foglie delle piante erbacee fuol’ effer molto fiacca e paren-chimatofa • e generalmente, veggonfi più differenze traile foglie delle piante erbacee, che tra quelle degli alberi : ma ficcome quelle appartengono più al prefente Trattato, egli è bene il fapere , che in generale quali tutte quelle foglie hanno una maggior facilità ad afpirar l’umido colla loro fuperficie inferiore, che colla fuperiore . Prima di paffare ad altri rifieffi , mi fi conceda di fare alcune confiderazioni fu quella proprietà , che ha la maggior parte delle foglie degli alberi, di bevere, cioè, i fluidi più copiofamente colla fuperficie inferiore, che colla fuperiore; cioè a dir„e, con quella fuperficie, che più o meno obliquamente guarda il terreno, che con quella che ftà rivolta al Cielo. Egli è abbailanza provato, che certe leggiere brinate , nunzie per 10 più del bel tempo , formate fono da certe efalazioni , che folle-vanfi dalla terra, e che quelle efalazioni fon condenfate e refe fenfi-bili dalla frefchezza dell’aria: fi vede adunque’, che quando l’aria è fredda dopo il tramontar del Sole , deve quella frefchezza condenfare i vapori , che alzati fi fono nel calore del giorno ; e quello infiflì-mento di vapori produr deve quelle brinate, che fi credono ufcir la fera dall’acqua o dal fen della terra, come pure quella rugiada, che chiamafi la guagga. In quanto alle brinate della mattina , o che diventano fenfìbili alla levata del Sole , io credo che effe dipendano dall’ effere la terra o l’acqua 1500 volte forfè più denfe dell’aria, e che per ciò confervino per più tempo il calore ricevuto dal Sole, e che ne confervino abbailanza per tramandar quei vapori , che poi f aria più fredda condenfa , e che gli rende fenfibili fotto la forma della brinata . Può farli la prova , che in tali circoitanze la terra e l’acqua confervano più calore dell’aria , col fotterrare , o col tuffare nell’ acqua un termometro ; poiché vedraffi, che nelle prefenti circoilanze, 11 liquore del termometro efpoilo all’aria fi manterrà più baffo di quello degli altri termometri. L’Efperienze di M. du Fay, riportate nelle Memorie dell’Accademia, appoggiano le prefenti : quelle provano , che la rugiada s’alza dalla terra ^ che quello vapore è comporto d’un infinità di picciole goccioline d acqua, d’una piccolezza eftrema, e d’una gran leggerezza , 1 cui 1 aria è pregna, e che dovunque ella vada feco le porta col