V L ib. II. Cab. III. Della Trafp trazione ec. 125 eccello o fcarfezza produr devono delle malattie nelle piante. Di ciò dovrò parlare in apprefio . Avendo il Sig. Hales replicata la medefima efperienza sii d’ un cavo* 10 di mezzana groffezza, la media trafpirazione fu di 1 p oncie. La fuperficie della tefta del detto Cavolo era di 1 p piedi, offia di 2736 pollici quadrati : la fuperficie delle radici fu reputata eifere all’ incirca di 2$6 pollici quadrati * e il piano del taglio orizzontale del tronco , pollici quadrati , dal che deduife il noftro Autore, che ne-ceifariamente bifogna che il fugo entri nelle radici delle piante, con 11 volte più di celerità di quello che fcappi per le foglie * e che la celerità del fugo nel tronco , prefcindendo dalla circolazione , e non computando quello che efce per la trafpirazione, è alla celerità della detta fecrezione che forte per le foglie, come 4268 è a 1 , fuppofio ancora che il tronco del cavolo ila un tubo vuoto j e non farà elà-gerazione, fe fi diminuifce d’ un quarto il detto canale, per le parti folide che vi fon dentro rinchiufe • lo che potrafii efattamente rifcon- trare , col difeccare perfettamente un pezzo di tronco d’ un Cavolo : poiché dal pefo che reitera fi conofcerà , quanto pefo di parti folide rinchiuda . Ma ciò non baila • ficcome egli è probabile che il fugo paffi nelle piante, ridotto in vapori, o almeno in uno flato maffimo di rarefazione , la di lui celerità deve crefcere in proporzion diretta dello fpazio, che occupar potrebbe una Amile quantità d’ acqua, qualora ridotta folle in vapori ■ di maniera tale che fe l’acqua ridotta in vapori occupa dieci volte piti di fpazio, bifogna concludere che il fugo patterà nel tronco con dieci volte più di rapidità di quello abbi am detto. Il Sig. Hales, dopo aver replicate quelle iflefle efperienze fopra la Vite, fu d’un Melo del Paradifo, fu d’un Cedro, fu degli alberi che non depongon le foglie, conclude da tutte quelle efperienze , che la trafpirazione di tutte quelle piante, in fuperficie uguali , e in tempi uguali, eli’ è uniforme ; e che collantemente gli alberi, che non perdon le foglie, trafpirano molto meno degli altri. Il Signor Miller ha allevato a Chelzea, in vafi verniciati, e non bucati nel fondo,- una pianta di Ma fa , un Aloe, ed un Pomo del Paradifo ■ aveva coperto il di fopra dei detti vafi con una laflra di piombo , pi ovvifla di tubi limili a quelli dell’ efperienza dell’ Hales » Dalli 27 Maggio fino ai 4 di Giugno egli continuò a pefare ogni