L i B. IT. C A P. IH. Della Trafpirazione ec. 153 faceffe durante il calor del giorno , e la infpirazione al raffreddarli dell’ aria , e che le bolle fpariffero , allorché 1’ aria fredda ferrati avef-fe gli organi della refpirazione ; ma 1’ efperienza eh’ io fono per riportare alterano e fconvolgono tutto quello raziocinio. 10.0 Il Signor Bonnet fece bollire dell’acqua per tre quarti d’ ora, per ben purgarla dall’aria * fredda ch’ella fi fu, dentro v’immerfe gl’ iileffi rami della precedente efperienza • ma quantunque ardentiffimo folle il Sole, non feorfe fulle foglie alcuna bolla . 11.0 Fece poi l’inverfo di quella efperienza, e quindi, dopo aver caricato d’ aria una certa quantità d’ acqua , per mezzo d’ un foffiet- . to, i rami in quella immerfi, effendo l’aria calda, fi caricarono immantinente di bolle d’aria, le quali erano anche pili grolle di quelle che ville aveva nell’ acqua ordinaria. n.° Il ramo dell’ articolo non mandando più bolle, fu trombata 1’ acqua con un cannello, ed altra nuova acqua fu foilituita : di là a a qualche ora, comparve una quantità di bolle d’aria fulla faccia inferiore delle foglie . 13.° Sparite quelle bolle , fi cambiò parimente quell’ acqua, ed altre bolle d’aria pure fi viddero attaccate alle foglie , ma in minor quantità . 14.0 Riufcirono quelle medefime efperienze fu delle foglie di piante erbacee, del pari che fu quelle degli alberi ’ e tanto fu dei pezzetti di foglia, come fulle foglie intiere. 15.0 Egli è noto, che i corpi immerfi nell’aria rellano bagnati, per così dire, da quel fluido, nell’ ilteffa guifa che que’ corpi medeli-mi tuffati nell’ acqua ne rellano inumiditi, cioè a dire, che l’aria fi attacca ai corpi immerfi in quel fluido. Effendo il ferro fpecificamen-te molto più grave dell’ acqua , egli deve precipitare al fondo : ma pure un’ ago fottiliflimo e bene afeiutto galleggia full’ acqua , lo che fi attribuire all’ effere molte particelle d’ aria attaccate all’ ago , le quali lo fanno galleggiare : ma togliendo quelle particelle d’ aria collo flrofinar 1’ ago nell’ acqua, più allora non galleggerà . L’oro è ancora molto più grave dell’ acqua, ma pure una foglia d’ oro battuto , quantunque fermata appolta nel fondo d’una tazza per mezzo d’ un picciolo pefo pollo nel di lei centro, cerca cogli orli fuor di afcci> dere alla fuperlicie : d’onde nafee quello, fe non perchè le foglie dell oro battuto , efaminate col microfcopia , fon traforate da molti buchi ì