Lib. II. Gap. III. Della Trafpìr azione ec. prima di M. Bonnet, non era fiata fatta con tutta la dovuta attenzione e diligenza. * 2 x.° Non bifogna per altro da tutto ciò concludere, che F aria in alcun modo alla vegetazione non fia necelfaria ; molte ragioni provano anzi f oppoflo. Pare che il fugo afcenda nelle piante in forma d’ un vapore ■ e ficcome eli* è cofa certa, che molta aria vi è nei vapori , vi deve effer dunque molta aria nelle piante • e probabilmente quell’ aria medefima, che ivi non è {lagnante, vi entra, vi efce, e fi rinnova . Quando parlerò delle lagrime della Vite, e dell’ altre piante da cui fgorga molta linfa in tempo di Primavera, farò offervare che infieme con quella linfa efce rnolt’ aria. Le offervazioni di tutti quelli , che fi fono applicati intorno alF Anatomia delle piante , c’ infegnano eh’ elleno rinferrano molt’ aria, e che ella vi ila rinchiufa entro de’ vali particolari da quelli chiamati Trachee , le quali fi trovano vuote d’ altri liquori una parte almeno dell’ anno. In tal cafo, quelli vafi conterrann’ eglino un fugo ridotto in vapori, oppure l’aria che elìi rinferrano, è ella pura e diverfa da quella che è mefcolata col fugo ? Quello è quello eh’ io non avrei il coraggio di decidere. Per mezzo della macchina pneumatica s’eilrae molt’ aria dai vegetabili • e ficcome le olfervazioni, le efperienze, e molte plaufibili ragioni ci convincono e ci obbligano a credere, che nei vegetabili vi fi rinchiuda molt’ aria, rimane a faperfi per dove ella entri, e per dove ella n’ efea. Hanno pretefo alcuni che 1’ aria entraife nelle piante folamente per le foglie ; altri che ciò feguiife per le radici ; ed altri finalmente han creduto, che quella per ogni parte vi fi introducelfe. Riporterò l’efperienze fatte dal Signor Hales , per provare che 1’ aria è afpirata dalle piante , nell’ iilelfa guifa che il fugo . Sebbene abbia io già parlato di quelle efperienze , credo di doverle ciò non ollante prefentare fotto altro punto di villa. Avendo accomodato , fervendofi del mallice n, il tubo i, ( Vedi \ Lib. I. Tav. IL Fig. 25O al ramo b provvillo di foglie; unì nell’ iileifa guifa, un tubo ^ fottililfimo, abbailo del tubo grolfo i, col nodo del mallice c ; fenza riempiere d’ alcun liquore i tubi g ed i, gli ballò di far toccar l’acqua all’ ellremità del tubo ^, contenuta nel vafo x : F acqua allora s’alzò nel tubo % molti pollici ; Io chè prova , che il ramo b afpirava F aria contenuta rìel tubo i. Per f