APPENDICE 2 INDICE GENERALE Parte I STORICITÀ' D'UN ORIZZONTE GEOGRAFICO TRA ALPI GRAIE E PO Vantaggi e rischi delle ipotesi strutturali esplorando la completa monumentalità « inter Durias duas ». (I, 1) pag. 7 Caleidoscopico corteo d'elementi naturali, dal baldacchino dell'acropoli dei Salassi al talamo sabbioso del-l'Eridano. (I, 2) pag. 10 La groma di Ebuzio, blasone della romana geometria unificante e generatrice d'illimitata congruenza formale. (I, 3) pag. 20 Eporedia, contemporanea d'Aquileia, nel coinvolgimento culturale d'alleati ed avversari. (I, 4) pag. 26 Attività mineraria e navigazione, addestramenti trimil-lenari alla canavesana ergofìlia. (I, 5) pag. 31 Gelosia per questioni d'acqua tra aborigeni transpadani e tra coloni romani. (I, 6) pag. 35 Incastellatura duplice e lineamenti urbani per il compromesso civico mono oppure bipartitico. (II, 10) pag. 138 Parte III PIGRO TRAPASSO DELLA CULTURA DI MEDIOEVALE IN UMANISTICA Supremazia culturale e plurima struttura urbana delle due capitali del coordinamento territoriale contrapposto. (Ili, 1) pag. 143 Protocollarità stilistica internazionale nella monetazione fruttuariense a Montanaro. (Ili, 2) pag. 163 Intagliatori, tagliapietra e fornaciai quali arredatori architettonici d'interni e del paesaggio. (Ili, 3) pag. 165 Racimolati frescanti ancora nel solco neogotico a fine Quattrocento. (Ili, 4) pag. 173 Apertura a voci rinascimentali padane lungo l'ordito feudale di Biandrate. (Ili, 5) pag. 185 Parte ii UNIFICANTE CITTADINANZA CANAVESANA PER POLICROMI BORGHI Chiese cimiteriali inutilizzate ed ossa regie insonni alla ricerca di mausolei. (II, 1) pag. 39 Arte portatile, più che affresco e mosaico, della romanica «aurea età eporediese». (II, 2) pag. 47 Sottofondo iconografico esotico dell'araldica belluina: avori e ricami. (II, 3) pag. 62 Volti d'una società gerarchizzata trascritti in cifra territoriale marezzante. (II, 4) pag. 66 Adattabilità ai pretesti pratici riaffermata contro l'uniformità delle regole geometriche e architettoniche. (II, 5) pag. 71 Musicalità gregoriana quale sottofondo poetico solidificato nell'ornamento e nel disegno paesaggistico. (II, 6) pag. 87 Comunità laiche, episcopi, rurali e abbati all'erta contro privilegi di casta. (II, 7) pag. 104 Paesaggi totalmente architettati dai rurali quali espressioni professionali. (II, 8) pag. 116 Indistinta tecnica urbanistico-architettonica comune a guelfi e ghibellini. (II, 9) pag. 127 Parte IV BRACE E FIAMMATE IN UN FOCOLARE BIZZARRAMENTE ATTIZZATO Continuità d'intenti programmatici idraulico-agrarii, dagli spunti classici al consulto di Leonardo. (IV, 1) pag. 189 Ancora statuaria tra svariate componenti nordiche e padane. (IV, 2) pag. 192 Sfida del magisterio spanzottiano nel cuore della cultura tardo-gotica. (IV, 3) pag. 204 Arte frugale sconfitta da una tavola di Raffaello entro le spire riflesse del nepotismo. (IV, 4) pag. 216 Contraddittoria propaganda antinordica nei fondali delle pale d'altare chivassesi. (IV, 5) pag. 223 Mediazione defendentiana, tipicamente piemontese, popolana e signorile. (IV, 6) pag. 230 Parte V SEMINA E GERMOGLIO DEL MANIERISMO SU TEGUMENTO LOMBARDO-FRANCO-IBERICO Sopravvivenza di remota modularità costruttiva nei loggiati rurali. (V, 1) pag. 237 477