duzioni a colori, adeguatamente presentate e commentate, d’ambienti e di particolari decorativi del Palazzo Reale di Torino, intende recare un tempestivo contributo ad una più ampia analisi dell’art e barocca piemontese. Questa pubblicazione è l’ottava di quella che ormai già si può chiamare la « biblioteca d’arte » dell’ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO: seguendo essa quelle sulla Galleria Sabauda (1952), sulla Galleria torinese d’arte moderna (1953), sul Museo d’arte antica di Palazzo Madama (1954-), sui capolavori della città di Vercelli (1955), sulla Galleria genovese di Palazzo Bianco (1956), su « Tre monumenti pittorici del Piemonte antico », cioè gli affreschi di S. Antonio di Ranverso, del Castello della Manta, e dello Spanzotti nell’ex convento di S. Bernardino ad Ivrea (1957), sulla Palazzina di Caccia di Stupinigi (1958). Come si vede, un programma di seria divulgazione a favore di monumenti, musei, complessi d’opere, scelti (fatta una sola eccezione) nel patrimonio storico-artistico piemontese: un programma svolto dunque con un particolare criterio di organicità che è stato favorevolmente accolto da un pubblico ormai molto vasto, e notato e lodato da studiosi autorevoli. Ma dedicando al Palazzo Reale di Torino questa monografìa, l’ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO ha inteso anche sottolineare l’importanza assunta dall’antica dimora dei Savoia quale magnifica documentazione artistica dal Seicento all’Ottocento, posta adesso a servizio della pubblica istruzione: un museo che attende ancora grandiosi restauri, l’apertura di molte sale, un riordinamento degno dei tesori che ospita. Il curatore di questa pubblicazione esprime la sua gratitudine a quanti gli facilitarono il lavoro: dai funzionari della Soprintendenza ai Monumenti del Piemonte al personale di custodia del Palazzo Reale; e ringrazia in modo particolare la dott.ssa Andreina Griseri per la preziosa collaborazione e il dott. Vittorio Viale e la dott.ssa Mercedes Ferrerò Viale per l'amichevole aiuto.